Il Tirreno

la palestra popolare a rischio chiusura 

«Pronta a spostare lì la mia sede della Camera»

«Pronta a spostare lì la mia sede della Camera»

La deputata del Pd Martina Nardi lancia la sua proposta per evitare lo sgombero previsto dal Comune il 13 dicembre

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massa. Stanno crescendo le manifestazioni di solidarietà e le richieste di aiuto per salvare la palestra popolare di via S. Giuseppe Vecchio, nel quartiere di Villette, a rischio chiusura. Una soluzione potrebbe arrivare dal parlamento. E’ la deputata del Pd Martina Nardi a lanciare la proposta: «Sono pronta a spostare la sede parlamentare dentro i locali della palestra per impedirne lo sgombero. La politica è chiamata a cercare soluzioni, non scontri sociali». La deputata del Pd interviene sull’imminente sgombero della palestra popolare, dichiarando di essere disposta a spostare la propria sede parlamentare all’interno dello spazio popolare nato nel 2013 all’interno di locali vuoti e abbandonati al degrado. Se così facesse nessuno potrebbe procedere con lo sgombero forzato della palestra.

«Vorrei intervenire – commenta Martina Nardi – dicendo che va trovata una soluzione per un luogo che dà risposte sociali, che propone uno spazio recuperato al degrado, per lo sport, in una città dove la carenza di spazi è quasi soffocante. E’ un posto utile per la collettività, per il quale la politica dovrebbe spremersi di trovare soluzioni, e non repressioni. Soluzioni che non possono essere lo sgombero forzato, che porterà invece ad uno scollamento con la cittadinanza e ad uno scontro sociale. Spostare la mia sede parlamentare dentro la palestra ovvierebbe allo sgombero. Sono disposta ad arrivare a tanto se l’amministrazione non darà cenni di dialogo”.

Il comune di Massa ha notificato l’ordinanza di sgombero alla palestra che è di fatto abusiva lo scorso 3 dicembre e il prossimo giovedì 13 dicembre il provvedimento diventerà esecutivo. «Non c’è molto tempo – conclude la Nardi- Io sono pronta a schierarmi con la collettività se ce ne sarà bisogno».

La Nardi non sarebbe la prima, né probabilmente sarà l’ultima, a giocarsi la carta dello spostamento della sede parlamentare in un luogo “a rischio”. Soltanto qualche giorno fa l’espediente era stata già messo in pratica dalla parlamentare del Movimento 5 stelle Roberta Lombardi, per evitare lo sfratto di una cittadina romana.

Martina Nardi in passato, invece, si era già battuta per “salvare” la piccola palestra della Fujiyama, sotto i locali del liceo Fermi, in via Pascoli, firmando la petizione dell’associazione e promuovendo il dialogo con l’amministrazione. «La Fujiyama– commenta la Nardi – è stato un altro segnale dello scollamento tra politica e città —

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