Il Tirreno

Ma ora abbassiamo i toni in nome della squadra e della città

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La migliore Carrarese degli ultimi 35 anni per un amaro contrappasso si trova ad avere a che fare con l’amministrazione comunale più in confusione degli ultimi 70 anni. L’inqualificabile gestione dell’affaire stadio è solo l’ultimo anello di una catena di topiche della giunta a 5 Stelle che messe in fila fanno impressione, dalla perdita dei soldi per la Giromini, ai ritardi per gli Animosi e la sanità, dall’immobilismo su tutti i fronti (a parte qualche accelerazione sul pianeta marmo, ma la cosa è un po’ delicata e merita un approfondimento a parte dopo la conclusione del caso Bettogli e Fossa Combratta) all’incapacità a questo punto viene da dire quasi intrinseca di risolvere ogni problema, dal palco della Musica ai bagni pubblici, dal restauro della statua di Binelli, al Marble Hotel, l’ex Mediterraneo e così via. L’amministrazione rivendica di aver messo mano alle scuole innanzitutto, ai nodi del derivato, a questioni di fondo quasi preliminari. Ma è passato un anno e mezzo, non un giorno, dal loro insediamento. Case della salute, tassazione blocco per blocco?Solo slogan. La misura della scarsa fiducia nell’amministrazione arriva anche dal gruppo consiliare 5 Stelle, che per denunciare le condizioni pessime del distretto sanitario di Marina di Carrara anziché rivolgersi al suo sindaco, presidente della conferenza zonale della sanità, scrive ai giornali.

Sullo stadio, la Carrarese calcio e il presidente di Lega spiegano bene, qui sopra, la situazione, davvero pessima e preoccupante. Da aggiungere c’è solo che se qualcuno, a palazzo civico, anziché pensare ai massimi sistemi avesse ottemperato, a fine estate 2017 (l’anno scorso!) alle ripetute richieste di convocare la commissione sui pubblici spettacoli, adesso non saremmo qui. Dopo aver firmato l’ordinanza contro il Pisa, quindici giorni fa, il sindaco ha deciso di irrigidirsi a fronte del rischio di una denuncia e forse del sequestro dell’impianto. Una scelta che non discutiamo, ricordiamo soltanto che allora scrisse che lo stadio dava garanzie. Ha cambiato atteggiamento, e nel comunicato emesso sabato, in modo infelice alla vigilia di una partita delicata, ha dato degli irresponsabili a chi ha voluto giocare in casa. Se ci consente, irresponsabile è stato non convocare l’anno scorso la commissione, sperando in chissà cosa, e adesso prendere i lavori sotto gamba. Per amministrare una città così complicata servono grinta, applicazione quotidiana, scelte. Ora però lo scontro non giova a nessuno: auspichiamo che i toni si abbassino e che, come invoca il presidente Ghirelli, già da stamani si torni al dialogo costruttivo. E alla Carrarese, e a Baldini, chiediamo di essere più forti delle inadempienze altrui, perché questa è una stagione da salvaguardare, e così il capitale umano messo insieme, coltivato così con passione, diremmo con amore dal mister e dalla società. Le amministrazioni passano, la Carrarese e la città restano. —

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di Redazione web