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Disoccupati e associazioni contro lo sgombero della palestra

L’amministrazione ha chiesto di liberare lo spazio «Di che legalità parlano? Saranno efficienti così anche per creare posti di lavoro?»

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massa. In sua difesa scendono in campo gli operai della Rsu Filctem della Sanac, i giocatori e i tifosi dello Spartak Apuane, i membri della comunità senegalese, quelli del comitato di salute pubblica e i volontari dell’associazione contro gli abusi in divisa. Ci sono i militanti del partito dei Carc, di Rifondazione Comunista, del collettivo politico Reset e della Casa Rossa.Gli iscritti ai corsi di boxe, autodifesa e yoga della palestra Aldo Salvetti e molte altre persone.

Realtà che conoscono lo spazio popolare di via San Giuseppe Vecchio e che condividono i valori che hanno contribuito alla sua formazione. Ma soprattutto che ne testimoniano l’utilità per il quartiere di Villette. È nel 2013 che quei locali vuoti e abbandonati al degrado vengono occupati da un gruppo di persone. Una grande mobilitazione di stampo puramente popolare in quel periodo si forma contro la chiusura del distretto sanitario di Villette. Pulisce il fondo, lo sana, lo riqualifica così da renderlo adatto ad accogliere persone che chiedono di confrontarsi sui temi più svariati. E le persone, anche in virtù dell’assenza di spazi pubblici che lo consentano, quel fondo iniziano ad animarlo. Il 3 dicembre il Comune di Massa notifica un’ordinanza: si intima lo sgombero.

«Questa amministrazione – spiegano in una nota le persone che difendono lo spazio - ha fatto della lotta al degrado una delle sue parole d’ordine. Noi il degrado lo combattiamo ogni giorno con iniziative come la nostra. È una questione di legalità può obbiettare qualcuno. Ma quale legalità intende far valere l’amministrazione Persiani? Saranno così solerti come lo sono con noi, nel combattere l’illegalità del lavoro nero e dello sfruttamento selvaggio che ogni estate colpisce centinaia di giovani nella nostra riviera? Saranno così efficienti come lo sono con lo sgombero dello spazio popolare nel dare risposta alle migliaia di disoccupati della nostra città?».

Solidarietà anche da parte del Club Scherma Apuano, che spiega come alla Salvetti ci sia « una visione dello Sport che non sia solamente prestativa ed esclusiva ma anche fortemente inclusiva, etica e sociale».

Domande che intendono porre all'amministrazione martedì in consiglio comunale. Mentre giovedì 13, giorno in cui il provvedimento diventa esecutivo, il gruppo invita alle Villette tutta la cittadinanza per permettere a chiunque di vedere ciò che quel luogo rappresenta per la comunità. —

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