Il Tirreno

soldi della regione toscana 

Cinque progetti finanziati per le cooperative di comunità

Cinque progetti finanziati per le cooperative di comunità

Servizi per gli anziani,  una balera aperta in inverno che ospiti un ufficio postale, un albergo diffuso, la consegna di medicinali a casa 

2 MINUTI DI LETTURA





lunigiana. Cinque progetti, due a Fivizzano, poi a Pontremoli, Mulazzo e Zeri, rientrano tra quelli ammessi a finanziamento nel bando per le cooperative di comunità, per il quale in tutta la Toscana sono state stanziate risorse per 1 milione e 200 mila euro. Il contributo potrà coprire fino al 70 per cento delle spese del progetto, da un minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro. Ne dà notizia Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd: «Le cooperative di comunità rappresentano uno strumento importante per rivitalizzare aree marginali e montane, promuovere le eccellenze turistiche e storiche e contrastare lo spopolamento. Non posso che essere soddisfatto che nel nostro territorio ben cinque realtà abbiano saputo cogliere la bella opportunità messa in campo dalla Regione che, consapevole dell’importanza di queste esperienze, ha investito risorse ingenti per supportarne avvio o consolidamento».

Ecco il dettaglio dei progetti finanziati a Massa Carrara: a Fivizzano e a Equi Terme l’unica fonte di ricchezza erano le cave di marmo. Il progetto della cooperativa Alter.Eco punta a creare una rete ospitale di comunità che ne valorizzi le risorse naturali, con escursioni anche con biciclette elettriche, pacchetti completi e l’aiuto dei servizi digitali. A Pontremoli: servizi in primo piano, quelli che mancano, pensando soprattutto ai più anziani. A Guinadi l’obiettivo è questo, evitando laddove possibile di doversi spostare per qualsiasi esigenza a Pontremoli: una balera, aperta d’inverno, che ospita anche un ufficio postale (da ristrutturare) ed un’area attrezzata nel bosco nel periodo estivo già ci sono.

A Fivizzano un secondo progetto riguarda il miglioramento dell’offerta turistica attraverso la realizzazione di un albergo diffuso, ma anche iniziative di commercio di vicinato, il recupero del patrimonio edilizio e un Ecomuseo territoriale.

A Mulazzo una cooperativa tutto fare per gestire la consegna dei farmaci a casa e la spesa domestica per gli anziani che non possono spostarsi e a Zeri un progetto che si base tutto sulla salvaguardia ambientale e zootecnica, proposto dal circolo Acli don Adriano Filippi e dal Consorzio per la valorizzazione e tutela della pecora e dell’agnello di razza zerastra: lotta al dissesto, recupero del patrimonio edilizio rurale, reintroduzione delle semine antiche di grano e mais, ripresa della coltivazione del castagneto, pratiche forestali di salvaguardia e valorizzazione dei boschi e, per l’appunto, sviluppo della filiera corta locale della pecora —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera