Il presidio
Tributi non pagati, maxi multa a due bagni
Controlli della Finanza sul lungomare, accertata l’evasione di Imu, Tasi e Tari e canoni di concessione per oltre 36mila euro
MASSA. Omesso versamento di tributi locali Imu, Tasi e Tari, per oltre 36 mila euro. Guai con il fisco (e con la Finanza) per due noti stabilimenti balneari della costa apuana. Che, secondo gli accertamenti fatti dalle Fiamme gialle, avrebbero “dimenticato” – per anni – di pagare le tasse sugli immobili e quelle usi rifiuti urbanil.
Gli illeciti sono emersi da una serie di verifiche effettuate dai finanzieri della sezione operativa Navale della Guardia di Finanza di Marina di Carrara. I Finanzieri impegnati in un servizio di polizia economico-finanziaria in materia di tutela del demanio e dei beni patrimoniali dello Stato, hanno sottoposto a controllo diverse attività commerciali presenti lungo la fascia costiera compresa tra Marina di Carrara e Marina di Massa. Ebbene, da questa attività è emerso più di un sospetto sull’omissione del pagamento dei tributi comunali. Sospetti divenuti certezze (anche se le imprese potanno fare opposizione) quando gli elementi raccolti dalla Gdf, anche con riscontri presso gli uffici comunali di Massa, sono stati incrociati successivamente con le risultanze ottenute dalle interrogazioni delle banche dati in uso al corpo delle Fiamme Gialle. E a quel punto sono partite le contestazioni indirizzate ai titolari dei due stabilimenti balneari presunti “evasori”. In altre parole, il lavoro delle Fiamme Gialle ha permesso di rilevare nei confronti di due stabilimenti balneari sul lungomare di Marina di Massa, l’irregolare versamento, reiterato negli anni, dei tributi locali.
In particolare dal primo controllo, è emerso che il gestore di uno stabilimento balneare in località Ronchi, negli anni che vanno dal 2013 ad oggi, ha omesso in tutto o in parte il versamento di tributi quali Imposta sugli immobili (Imu) , Tasi e Tari (che sono i tributi sui rifiuti e sugli immbili che si sono succeduti negli anni) per un ammontare complessivo, tra imposta evasa e sanzioni applicate, di 23.569,50 euro.
Il secondo controllo, anch’esso nei confronti di uno stabilimento balneare sul litorale di Massa, ha rilevato un’analoga irregolarità: omesso pagamento sia dei tributi Imu, Tasi e Tari. Ma anche il mancato pagamento del canone di concessione demaniale ed alla relativa imposta regionale, per un importo totale di 12.864,44 euro. Anche in questo caso, come per l’omesso pagamento dei tributi locali, la parte danneggiata è il Comune di Massa che non ha riscosso il canone stabilito dalla legge per la occupazione del litorale demaniale da parte dei bagni.
L’operazione della Sezione Operativa Navale di Marina di Carrara si inserisce nell’ambito di una più ampia azione di vigilanza, prevenzione e tutela del bilancio pubblico, delle regioni, degli enti locali da tempo avviate, sull’intero territorio costiero Regionale, dal dispositivo Aeronavale della Guardia di Finanza. —
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