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«Presepe nelle scuole: un diktat fuori luogo»
MASSA. Il presepe, i valori universali rispettosi di tutti
La mozione della Lega sul presepe nelle scuole, imposta a tutto il consiglio comunale e alla stessa maggioranza neroverde, non aveva niente a che fare con la valorizzazione di una tradizione religiosa e, meno che mai, era dettata da situazioni locali». Lo sostiene Stefano Alberti , consigliere comunale del gruppo Pd. «In città – argomenta – non si sono mai avuti "scontri" e dispute di integralismo religioso o laico, al contrario ha sempre prevalso il rispetto verso quelle tradizioni, che seppur riconducibili alla religione cristiana o cattolica, sono espressione ormai comune di accoglienza, di tolleranza di pace e di amore. Legare il presepe ad un simbolo di partito, la Lega Nord, che con un "dispaccio" del responsabile nazionale degli enti locali impegnava i loro gruppi consigliari a presentare la mozione in tutti i consigli dove loro governano e, con un dispositivo finale che impegna (tradotto impone) tutte le scuole a realizzare il presepe, é quanto di più contrario al messaggio universale che indica il presepe: la solidarietà, l'amore e la tolleranza. Un documento calato dall'alto, viziato dalla smania identitaria, che non ha tenuto conto della nostra realtà sia amministrativa sia scolastica, un’invasione di campo istituzionale culturalmente pericolosa e ambigua». —
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