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Presepe meccanico: come a Gerusalemme anche le costellazioni
Dopo nove anni riapre la storica natività in 70 metri quadrati
massa. C’era il sole che tramontava lasciando spazio alla notte e alla luna, c’era il susseguirsi delle quattro stagioni, le fasi meteorologiche con il temporale, la pioggia e la neve che cadeva sui monti, i personaggi che si muovevano e davano vita a quello che per anni è stato uno dei presepi più caratteristici di Massa e visitato da migliaia di cittadini. Perché salire fino alla chiesa del Carmine per dare un’occhiata al presepe meccanico della Rocca era una tradizione dei massesi e non solo. Lo è stata per ben 35 anni quando ad ogni Natale, nel salone sovrastante la secolare chiesa della Madonna del Carmine, per tredici giorni la Natività prendeva vita grazie ai perfetti ingranaggi.
E dopo nove anni quel ciclo temporale e storico del presepe ripartirà grazie all’impegno dei presepisti e alla disponibilità di don Luca Franceschini a cui si aggiunge il patrocinio del comune di Massa. Il sito fu chiuso nel 2009 quando fu danneggiato il tetto della parrocchia di San Rocco e San Giacomo e la struttura diventò inagibile. Da qualche tempo però i lavori di consolidamento allo stabile sono terminati, la chiesa è stata riaperta e i «presepisti, formati da un gruppo di parrocchiani e volontari della Pro Loco Rocca Malaspina, si sono resi disponibili a ammodernare quel paesaggio meccanico» ha dichiarato don Luca, che ha concesso l’utilizzo dello stabile. In questi giorni i presepisti della Rocca quindi stanno rimettendo mano alle statuine e ai meccanismi, fermi da troppo tempo, e quest’anno lo storico presepe sarà riaperto.
Per l’occasione, don Luca celebrerà la Santa Messa della notte di Natale, alle 23, alla chiesa alla Madonna del Carmine; poco dopo la mezzanotte partirà una breve processione per inaugurare il presepe meccanico e salutare la nascita di Gesù. Nella scenografia di circa 70 metri quadrati sarà ricreato il tradizionale paesaggio della Palestina con tutte le ambientazioni tra cui il tempio di Gerusalemme, costruito a mano e coerente alle ricerche storiche. A dare vita alla scena contribuiranno i cinquanta meccanismi e gli effetti speciali, la volta celeste con le stelle in fibre ottiche e le costellazioni visibili nell’emisfero rese possibili con la collaborazione degli astrofili massesi, l’intero ciclo giornaliero della durata di circa 5 minuti —
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