Il presidio
Addio al sorriso dolce di Giulia, uccisa da un male a 23 anni
Mercoledì notte si è sentita male e per lei non c’è stato più nulla da fare. Gli amici della Lega: abbiamo la sua dolcezza stampata nel nostro cuore
MASSA. Il suo sorriso timido, la sua generosità mai sfrontata, il suo infinito attaccamento alla famiglia, la sua voglia di lavorare. I suoi 23 anni e una miriade di sogni. Infranti
Perché Giulia Dani se ne va a soli 23 anni: un male incurabile la strappa ai suoi genitori, al fratello Giacomo a cui era legatissima, agli amici più cari. L’ha vinta inaspettatamente mercoledì notte: era a casa quando ha cominciato a respirare male. Con lei i suoi genitori, la mamma che non la lasciava neanche un secondo. La corsa al pronto soccorso non ha salvato Giulia: il suo cuore si è arreso. E lei saluta per sempre la vita giovanissima.
È attonita un’intera città: la famiglia di Giulia è conosciuta a Massa. Una decina di anni fa ha gestito il ristorante spagnolo vicino alla Martana. Pasquale, il papà di Giulia, ora lavora al Carrefour: lui, che parla sempre di quella figlia meravigliosa, di quella ragazza speciale.
Sconvolti anche i militanti della Lega di cui Giulia era tesserata e simpatizzante.
Andrea Cella, coordinatore provinciale del partito, la ricorda ai banchetti della Lega, sempre silenziosa e timida, ma disposta a dare una mano: «Collaborava con noi, aiutava sempre con il sorriso. Ci ha sempre dato un supporto con totale gratuità. Timida, riservata, generosa, ci ha sempre aiutato senza pretendere nulla in cambio, senza mai aspettarsi qualcosa, senza pensare di avere, di ottenere. Il gruppo della Lega la ricorda con affetto, Giulia e il suo sorriso ce l’abbiamo nel cuore».
Giulia si era diplomata all’istituto d’Arte “Felice Palma” in indirizzo interior design e amava moltissimo - come rivelano le tante foto sul suo profilo Facebook - il mare e il litorale massese. Sempre pronta a mettersi in gioco, la scorsa estate aveva lavorato in uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi. Poi la malattia le ha travolto la vita e l’ha strappata alla mamma Roberta, al padre Pasquale, al fratello Giacomo da cui era indivisibile.
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