Il Tirreno

solidarietà 

Un importante apparecchio dal Cral Gaia all’Opa

Camilla Palagi
Un importante apparecchio dal Cral Gaia all’Opa

Ieri la cerimonia di consegna: con 12mila euro raccolti acquistato il sistema di monitoraggio Surveyor Central

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MASSA. È un apparecchio senza fili che funziona grazie alla tecnologia Wi-fi. Attraverso una piccola placca che si appoggia sul petto o in alternativa tramite una pinza applicata sulla falange di un dito, trasmette informazioni sui parametri vitali della persona presa in cura. E in questo caso verrà utilizzato specificatamente nel reparto di chirurgia pediatrica dell’Ospedale del cuore. I tanti bambini che ogni arrivano in via Aurelia Sud potranno da ora in poi contare su uno strumento che consentirà loro di godere di un reparto ricco di spazi in cui giocare e di poterlo fare senza sentirsi legati ad un filo. Il tutto è stato possibile grazie ad una donazione messa in piedi dai lavoratori del Cral Gaia. Con un pizzico d’orgoglio la piccola delegazione dei 350 dipendenti del gestore idrico che compongono il circolo ricreativo aziendale, ha consegnato alla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio 12mila euro che saranno destinati all'acquisto del sistema di monitoraggio Surveyor Central.

L'apparecchiatura, assieme ad altri sofisticati macchinari ed attrezzature, permetterà di alzare ulteriormente lo standard tecnologico del nuovo reparto di cardiologia-cardiochirurgia pediatrica che sarà inaugurato all'inizio del prossimo anno. «È un risultato straordinario dal punto di vista del valore e anche dal punto di vista simbolico: è la dimostrazione di quanto la cittadinanza tenga alla nostra struttura», ha commentato il direttore generale della Fondazione Monasterio, Luciano Ciucci. Ed in effetti Massimo Graziani, membro del Cral Gaia, ha rimarcato quanto sia stata largamente condivisa all'interno del circolo la scelta di destinare la somma proprio all’Ospedale del cuore. «Un anno fa è nata l’idea di fare una donazione all'Opa. Ci orientavamo da tempo su progetti finalizzati al sociale, rinunciando ad una parte del nostro stipendio in favore di progetti e opere simili. Dopo aver fatto sondaggi interni e aver scoperto che c’era questa volontà comune di scegliere l’Ospedale del cuore come beneficiario della donazione, abbiamo deciso di confrontarci con i medici per capire che cosa esattamente potesse servire a rendere concreta la nostra raccolta. E questo strumento - racconta Graziani – ci convince perché permettere la mobilità cambia il decorso post operatorio di un paziente». Non è la prima donazione che il Cral Gaia fa alla città di Massa, e non sarà l'ultima assicurano i lavoratori: «Quest’anno abbiamo scelto questo genere di regalo il prossimo anno vedremo. È una donazione che mostriamo con orgoglio e il nostro invito è rivolto ai colleghi di altri comuni affinché si impegnino a fare lo stesso». Soddisfazione per la donazione da parte del cardiochirurgo Bruno Murzi: «Credo che un’azienda non sia rappresentata solo dai suoi dirigenti ma anche dai lavoratori che la compongono e con questa donazione avete mostrato di essere il cuore pulsante di Gaia». —

Camilla Palagi

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