Il Tirreno

allarme rientrato 

«Nessun cedimento», riaperto il ponte Trieste

Benedetta Bianchi
«Nessun cedimento», riaperto il ponte Trieste

Ripristinato l’asfalto “crepato”, via libera alla circolazione dopo gli accertamenti dei tecnici sulle condizioni della struttura

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MASSA. Alle ore 16.28 di ieri sono state tolte le transenne dal ponte Trieste: il viadotto è stato riaperto ad auto e pedoni (resta, come prima di questa chiusura il divieto per i camion) e la circolazione è tornata alla “normalità”. Il provvedimento di riapertura è stato deciso dall’amministrazione comunale sulla base della relazione valutativa redatta e firmata dal tecnico strutturale ingegnere Paolo Edoardo Giust che dice, in sostanza, che non ci sono rischi.

Le chiusura temporanea è servita per effettuare tutte le verifiche del caso e fare alcuni interventi come il ripristino del manto stradale nel punto in cui si era aperta la crepa e la pulizia delle griglie di scolo dell’acqua. L’infrastruttura di collegamento tra Massa e la Foce era stata chiusa martedì sera a seguito del diffondersi sul web di un video e di post allarmistici. I monitoraggi erano già iniziati venerdì scorso, dopo le prime segnalazioni arrivate agli uffici. Il Comune aveva comunque anticipato che il viadotto non ha problemi di stabilità. Ma i vigili del fuoco, in seguito a un sopralluogo compiuto martedì assieme all’assessore ai Lavori pubblici Marco Guidi e ai tecnici comunali, avevano richiesto un ulteriore controllo specifico sotto le quattro arcate. Per questo è stata presa la decisione di limitare la viabilità per una giornata.

«Dopo gli ultimi accertamenti restituiamo il ponte alla città e la sicurezza ai cittadini – ha dichiarato l’assessore Guidi – vista la psicosi che si è creata, l’amministrazione si è attivata immediatamente per procedere con tutte le verifiche del caso che ci hanno confermato ciò che ci aspettavamo; nel frattempo abbiamo ritenuto di intervenire con lavori di asfaltatura e ripristino». Più avanti, «perché non c’è un’urgenza» specifica Guidi, l’amministrazione penserà ad un progetto di riqualificazione.

Paolo Edoardo Giusti – ingegnere esterno al comune che seguì i lavori di consolidamento del ponte nel 2015 – insieme all’assessore Guidi e ai tecnici comunali, l’ingegnere Fernando Della Pina e l’architetto Nicola Bellucci, ha proceduto ieri al sopralluogo sotto il viadotto dando poi il via alla riapertura del traffico. «Mediante una passerella elevatrice ho personalmente controllato lo stato degli appoggi delle solette di transizione – riferisce l’ingegner Giusti – in particolare quella centrale dove tre anni fa erano stati sostituiti e dove di recente si sono evidenziate le fessurazioni del manto di usura». Gli appoggi sono risultati, dice la relazione, tutti in perfetta efficienza e quelli vecchi delle altre campate non hanno evidenziato cedimenti: per l’ingegnere Giusti «ad oggi sono staticamente efficienti ed adatti a sopportare i carichi di esercizio nella misura già ridotta al traffico leggero, quindi a mezzi del peso non superiore ai 3,5 tonnellate». Sono stati informati anche la Prefettura e il comando provinciale dei Vigili del fuoco della relazione tecnica che riferisce ciò che l’amministrazione aveva appurato nei giorni scorsi, ovvero che la crepa si è creata in prossimità di un giunto a causa delle dilatazioni termiche stagionali – un abbassamento delle temperature di 12 gradi - e il ponte non ha alcun problema strutturale. —
Benedetta Bianchi

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