Il Tirreno

una giornata difficile 

Circolazione nel caos code, ingorghi e disagi Poi torna la “normalità”

B.B.
Circolazione nel caos code, ingorghi e disagi Poi torna la “normalità”

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MASSA. Traffico in tilt in tutta la città nelle ore di punta, all’entrata e all’uscita delle scuole e delle attività lavorative. La chiusura, seppur temporanea, del ponte di via Trieste ha comportato seri problemi di congestione della circolazione attorno al centro cittadino. La viabilità si è scaricata sull’unica altra strada alternativa di collegamento tra il centro di Massa e Carrara, cioè l’Aurelia e il ponte di Castagnola. Soprattutto nelle prime ore della mattina e nel primo pomeriggio si sono create lunghe code, lato Carrara all’altezza del Mc Donald’s e verso Massa centro fino nei pressi di via La Salle.

Santo Tavella, comandante della Polizia municipale di Massa, ha confermato che a tratti «le auto procedevano a passo d’uomo, ma già verso le 9.30 la situazione era tornata nella norma». La viabilità è rimasta pressoché stabile per il resto della mattina per poi bloccarsi nuovamente nel pomeriggio. All’incrocio di via Tecchie, al semaforo di Castagnola e verso il centro città gli agenti della polizia municipale hanno lavorato duro per regolare il traffico: sono rimaste in servizio tre pattuglie per agevolare il deflusso nei momenti più critici. Dalla metà del pomeriggio di ieri, con la riapertura del ponte Trieste, è tornato tutto regolare.

Del resto non è la prima volta che la città è rimasta paralizzata per la chiusura del ponte di via Trieste su cui, fin dalla fine dagli anni ’90, sono stait necessarii diversi interventi. Costruito nel 1953 dal Genio civile, che a quel tempo si occupava della ricostruzione post bellica di molti ponti danneggiati, fu realizzato in cemento armato su quattro archi lunghi circa 50 metri ognuno e solette ad unire gli archi. I primi lavori di mantenimento vennero realizzati dalla Provincia di Massa Carrara nel 1991 che ne aveva la competenza, poi l’opera passò al comune di Massa. L’amministrazione comunale nel febbraio 2015 avviò nuovi lavori di messa in sicurezza degli appoggi della soletta di transizione centrale, il punto in cui in questi giorni si è dilatato l’asfalto. Con una spesa di circa 160 mila euro furono messe nuove selle in acciaio collegate agli archi per dare nuovi appoggi alle travi di collegamento nelle parti danneggiate. Per 18 mesi è stato eseguito un monitoraggio continuo per verificare movimenti anomali.

In questi giorni le ulteriori verifiche sia sull’intradosso che sull’estradosso dell’impalcato con esiti soddisfacenti. — B.B.

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