Carrara, un logo in marmo “No slot” fatto dagli allievi dell'istituto del marmo Tacca
Sarà esposto all’esterno dei locali pubblici che al loro interno non hanno macchinette slot-machine. L’iniziativa promossa dal Comune
CARRARA. Ieri mattina, al liceo Artistico Artemisia Gentileschi di Carrara, ha preso ufficialmente il via il progetto “No Slot” proposto dalla Commissione 4 - Politiche sociali e dall’Amministrazione Comunale; la prioritaria finalità, si spiega in una nota, è informare i ragazzi sulle conseguenze del gioco d’azzardo patologico e sensibilizzare sul tema gli esercenti del territorio comunale. Con il supporto di Serd Carrara, ieri mattina alle 11 si è svolto il primo incontro al liceo Artistico Gentileschi al quale hanno preso parte le classi seconde dell’artistico e della scuola del marmo. Alla conferenza hanno assistito anche l’assessore al sociale Anna Galleni e la presidente della commissione sociale Tiziana Guerra, che hanno presentato il progetto ad inizio incontro. Tra le finalità del progetto la creazione di un logo, a cura degli studenti del liceo coinvolti, che possa identificare i locali pubblici che al loro interno non hanno slot-machine. Il logo che verrà selezionato da docenti e rappresentanti dell’Amministrazione sarà realizzato in marmo dai ragazzi dell’Istituto Professionale Tacca. L’oggetto sarà successivamente donato ai proprietari dei locali “No Slot” individuati sul territorio, nel numero dei lavori che i ragazzi riusciranno a preparare. Soddisfatta per l’avvio di questo importante progetto la presidente della Commissione Sociale, consigliere Tiziana Guerra commenta: «Grazie a questo progetto si va a creare una filiera di informazione importantissima che può dar modo ai ragazzi di conoscere le problematiche legate al gioco d’azzardo patologico. Una patologia che, purtroppo, risulta essere già presente in buona percentuale nella fascia d’età tra i 18 e i 20 anni. Un ringraziamento - continua Guerra - al dottor Varese del Serd Carrara per aver dato la sua disponibilità e aver organizzato l’incontro coi ragazzi, alla dirigente Dott.ssa Vatteroni per aver accolto subito l’idea, e alla referente di progetto Prof.ssa Tiziana Corbani per aver gestito la programmazione scolastica e l’integrazione del progetto nella programmazione delle attività didattiche, inserendo anche i ragazzi della scuola media Leopardi nelle successive fasi del progetto. Un ringraziamento all’assessoreGalleni e al dirigente Mazzelli». —
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