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Muore don “Tonino” Cocchi il parroco dei borghi montani
Con la sua inconfondibile Panda raggiungeva le chiese delle frazioni. Aveva 85 anni e da poco aveva festeggiato i 60 anni di sacerdozio. Domani i funerali
PONTREMOLI. È scomparso ieri mattina alla soglia degli 85 anni di età don Antonio Cocchi (ma per tutti era più noto come “don Tonino”) sacerdote diocesano e canonico della Concattedrale. Prete che ha legato la sua vita al territorio pontremolese di cui è stato parroco in numerose frazioni che raggiungeva con la sua inconfondibile Panda. Importante poi il suo ruolo di punto di riferimento per i tanti emigranti che comunque mantenevano case e radici nelle frazioni di origine.
Don Tonino era nato a Milano il 23 dicembre del 1933 ed è stato ordinato sacerdote a Pontremoli, nella chiesa di San Colombano, dal vescovo Giuseppe Fenocchio, il 29 giugno 1958. Lo scorso 2 luglio, in occasione della Madonna del Popolo, ha festeggiato i 60 anni di sacerdozio. Ha iniziato il suo ministero come parroco di Bratto. Nel 1969 venne trasferito nella parrocchia di Grondola e nominato vicario economo di Bratto e Braia, mentre nel 1985 è diventato amministratore parrocchiale di Traverde. Dal 1987 è stato anche parroco di Mignegno e successivamente dal 2000 amministratore delle parrocchie di Cervara, Navola, Montelungo, Gravagna. Infine nel 2003 ha assunto anche le parrocchie di Cargalla, Pracchiola e Valdantena.
Nella diocesi di Pontremoli è stato dal 1986 direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano, mentre per l’Eorc (ente diocesano per le Opere di Religione) ha ricoperto il ruolo di segretario. Ha inoltre insegnato religione al Liceo scientifico di Villafranca e all’Istituto tecnico di Pontremoli.
I funerali si terranno domani, alle 14,30, nel Duomo di Pontremoli e saranno celebrati dal vescovo Giovanni Santucci. —
Riccardo Sordi
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