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L’abuso edilizio non c’è ma il Comune preserva ordinanza di rimozione
Il caso di un cittadino accusato di abusivismo, ma assolto Per gli uffici non ha ancora rimediato al ripristino dei luoghi
massa. Arriva sulla scrivania del sindaco di Massa, Francesco Persiani, e su quella del Procuratore, una nuova denuncia per “incoraggiamento all’abusivismo”, firmata da Francesco Pieretti, concittadino più volte protagonista di intricati casi giudiziari.
Pieretti chiede al sindaco di revocare una vecchia ordinanza di demolizione di opere abusive, che oggi gli impedisce di effettuare una variante per ulteriori lavori. Pieretti chiede l’annullamento dell’ordinanza, visto che il Tribunale di Massa già sentenziò la sua innocenza e completa assoluzione dall’accusa di abusivismo edilizio. La vicenda però inizia molti anni prima: una lite asprissima tra due vicini, Pieretti e Gildo Lorenzetti, che finisce più volte davanti ai giudici.
I due, che posseggono proprietà divise da un terreno comunale, negli anni si accusano reciprocamente di aver creato abusi edilizi: le denunce portano a sopralluoghi dei tecnici del Comune e cause in Tribunale. E’ del 2010 l’ordinanza di demolizione per opere abusive rivolta a Pieretti, ma con sentenza del 2015 quest’ultimo viene assolto con questa formula: “le risultanze processuali non consentono di ritenere compiutamente provato l’intento di realizzare le opere abusive, che per altro sono state contestate in corso d’opera e di fatto eliminate in fase di ultimazione dei lavori”. Il Comune però non ha mai ritirato la sua ordinanza di demolizione e quindi agli uffici risulta sempre che Pieretti “non ha rimediato agli abusi”.
Nel 2011 arriva un’ordinanza di demolizione anche per le opere di Gildo Lorenzetti e in tribunale lui ha la peggio: con sentenza del 2013 il vicino viene dichiarato colpevole di falsità ideologica (per aver realizzato un condono su opere costruite prima del rilascio della licenza edilizia).
Noostante questo e nonostante Lorenzetti abbia inoltrato un personale esposto contro il Comune e contro Pieretti, per un cedimento del suo terreno, dovuto a lavori effettuati dal vicino di casa, Pieretti sostiene che le sue proprietà non siano mai state toccate.
Al contrario dei danni che sta subendo lui, tanto da procedere con una nuova denuncia: “La informo – scrive Pieretti – degli abusi subiti per volontà delle precedenti amministrazioni, con mano cosciente di dirigenti, funzionari e tecnici, in barba alle leggi e al diritto. I soggetti responsabili sono rimasti impuniti, in virtù dello stato di abbandono in cui versa la giustizia italiana; l’archiviazione delle mie denunce forse era dovuta all’obbligo di mantenimento di un abusivo status quo”.
Pieretti chiede dunque “perché le opere abusive di Lorenzetti non siano mai state demolite; perché l’Amministrazione citata in giudizio da Lorenzetti non si è costituita in giudizio e perché, infine, l’amministrazione non annulli l’ordinanza di demolizione (che riguarda le sue opere) nonostante il Tribunale abbia stabilito che gli abusi non erano mai stati realizzati”. Pieretti ne fa anche una questione politica: accusa le passate amministrazioni di “Non averlo mai ascoltato” e chiede al nuovo sindaco di fare ciò per cui è stato eletto: “la città – scrive – ha espresso il bisogno di legalità, che potrebbe cominciare proprio con la demolizione degli abusi edilizi insanabili, come ha iniziato a fare anche il nuovo Governo”.
Dall’ufficio di Gabinetto del Comune fanno sapere che analizzeranno la documentazione e faranno chiarezza con gli uffici competenti. Disposti anche a ricevere prima possibile Francesco Pieretti, come per altro chiede ufficialmente a mezzo stampa —
Manuela D’Angelo
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