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Furto con spaccata al “Bio Lino Caffè”
Ennesimo colpo in un locale della città, 200 euro il bottino. E nei giorni scorsi scassinata la cassaforte di un’abitazione
AULLA. Dopo qualche giorno di tregua sono tornati i furti in grande stile ad Aulla e dintorni. Ultimo obiettivo dei ladri il Bio Lino Caffè nel quartiere aullese della Ragnaia. Dove i malviventi hanno spaccato la porta di ingresso e svuotato il registratore di cassa.
Ma andiamo con ordine e riepiloghiamo la più recente scia di gesti ai danni di attività commerciali e non solo. Nella mattinata di giovedì, quindi in pieno giorno, una cassaforte scassinata in una abitazione di un condominio in via Resistenza, da dove sono stati sottratti 50mila euro. Poi, nelle notte fra venerdì e sabato, i soliti ignoti si sono spostati nel vicino Comune di Podenzana, per la precisione in località Bagni. È bastato attraversare il ponte sul fiume Magra ed assaltare il bar tabacchi ricevitoria con sala slot "Dal Centurione", uno dei locali più conosciuti della zona. I malviventi hanno infranto la porta a vetri di ingresso del bar di via Provinciale 35 e, una volta all'interno, hanno puntato dritti al registratore di cassa. L'apparecchio è stato forzato e aperto e da esso è stato portato via tutto il denaro che vi era stato lasciato: all'incirca 800 euro in contanti. Sono stati i titolari del "Centurione" ad accorgersi di quanto era accaduto, quando hanno aperto il locale per iniziare la loro quotidiana attività.
E lo stesso è accaduto con l'ultimo furto in ordine di tempo, quello messo a segno nella notte fra domenica e ieri ai danni del Bio Lino Caffè, ubicato in via Cerri alla Ragnaia di Aulla. I ladri, dopo essersi introdotti all'interno, previa forzatura della porta d'ingresso, hanno asportato dal registratore di cassa la somma contante di circa 200 euro. Ad intervenire sul posto per i rilievi del caso sono stati i Carabinieri dell'aliquota radiomobile di Pontremoli, i quali ora indagano su questo ennesimo furto nella zona aullese. Una recrudescenza che si verifica dopo che, in Lunigiana, sono arrivati i rinforzi a supporto dell'Arma dei Carabinieri, con due uomini in divisa in più alla stazione di Aulla, mentre altri tre sono stati destinati a Pontremoli e a Villafranca. Potenziamento che sembrava avere dato immediatamente risultati decisivi: infatti, gli episodi di illegalità, anche per l'intensificarsi di controlli e posti di blocco, si erano, in un primo momento, arrestati.
A inizio novembre la rabbia dei cittadini fece irruzione in una sala consiliare aullese affollatissima, tantissime persone che chiedevano una sola cosa: più sicurezza. E fu proprio il colpo d'occhio del palazzo comunale di Aulla, all'interno del quale erano affluiti in un lunedì sera ben più di un centinaio di cittadini, non solo commercianti, a fornire la spia più attendibile di una esasperazione reale che continua a serpeggiare fra la gente. —
Gianluca Uberti
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