Il Tirreno

“io ci sono” 

Una stoccata, un calcio e uno strike contro tutte le barriere

Luca Barbieri
Una stoccata, un calcio e uno strike contro tutte le barriere

Un successo l’evento organizzato con la Consulta disabili Sono stati premiati alcuni atleti che ce l’hanno fatta

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CARRARA. Una stoccata, un calcio, una passeggiata, uno “strike” “contro” le barriere, soprattutto quelle «mentali. È stata una giornata di riflessioni e progetti quella che si è svolta ieri nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara. Parliamo di “Io ci sono”, evento organizzato dalla Consulta delle persone con disabilità del Comune di Carrara «con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone disabili in ogni ambito della vita e combattere qualsiasi forma di discriminazione fisica e mentale», come fatto sapere dagli organizzatori.

«Con questa Consulta vogliamo dare il nostro contributo alla politica. Quando c'è la volontà si riescono a fare le cose», ha aperto la giornata, davanti a una sala gremita, Antonella Petrocchi, presidentessa della Consulta, dopo i saluti di piazza Due Giugno con l'intervento dell'assessore Anna Galleni e della consigliera Marzia Paita (da dove hanno ribadito la «priorità di abbattere le barriere»). Poi il punto sul programma della Consulta: dal parco giochi per tutti agli incontri con le scuole; dai social fino alla collaborazione con il Cinema Baluardo. «Questo è un tema trasversale: dove sta bene un disabile stanno bene tutti. A breve ci sarà la Consulta anche a Massa; dobbiamo essere tanti per continuare questo percorso per far sentire le famiglie meno sole», ha aggiunto il presidente della consulta provinciale delle persone con disabilità, Pierangelo Tozzi. Prima di lasciare lo spazio alle premiazioni, la parola è passata alla senatrice pentastellata Laura Bottici: «Le barriere sono soprattutto mentali, degli altri. Raccontante a me ciò che non va. La prossima settimana porteremo un disegno di legge che prevede nelle scuole e nei parchi giochi per tutti». Primo premiato durante la cerimonia l'atleta apuano Alessandro Spagnoli, medaglia d'oro a squadre e medaglia di bronzo nella Coppa del mondo para-trap. «Quello che per me è stato un momento difficile, superato, mi ha portato più vicino alla mia passione, il tiro al piattello – ha raccontato –. Uno sport ancora più difficile qui, senza impianti. Questa mia piccola difficoltà mi ha dato la fortuna di fare quello che mi è sempre piaciuto. La passione che si può raggiungere in qualunque momento della nostra vita». —

Luca Barbieri

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