Il Tirreno

il quartiere fantasma 

Le grandi manovre su Borgo Ducale, il Comune in allerta

Le grandi manovre su Borgo Ducale, il Comune in allerta

Si parla di una cessione interna delle quote della società In scadenza anche la proroga della concessione edilizia

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massa. Si muove qualcosa nell’affare Borgo Ducale, grandi manovre all’interno della società, ma sempre nell’ambito di una procedura esecutiva ancora in corso.

Poco quello che si può scrivere, molti i dubbi su una operazione di cui in pochi conoscono gli obiettivi. La notizia, trapelata in questi giorni, è quella dell’avvenuta cessione interna delle quote della società, pare a più soggetti interessati. Al momento la proprietà non risulta quindi alterata, ma i passaggi di quote potrebbero mettere a rischio l’operazione delicatissima. E’ di qualche anno fa ormai, infatti, il f allimento della Gable Insurance Ag, la società che aveva dato la garanzia per la convenzione urbanistica a Borgo Ducale un quartiere fantasma che sulla carta avrebbe dovuto diventare il meglio che il residenziale e il commerciale potevano offrire, con decine di appartamenti lussuosi, negozi, parcheggi coperti, una piazzetta con verde, alberi, piante, una passeggiata lungo fiume e anche una fontana con giochi d’acqua. E in più uno spazio dedicato alla cultura, con il Museo della Resistenza costruito nella vecchia segheria. E invece il sogno Borgo Ducale è diventato uno dei peggiori incubi che la città si trascina da fine anni Novanta: oggi si vedono solo ruderi, dove dormono senza tetto e dove si spaccia a tutte le ore; Borgo Ducale è indebitato per circa 9 milioni di euro, per via di compromessi fatti con la prima vecchia società mai rispettati e i vecchi proprietari dell’area che ancora aspettano le permute promesse. Dal 2014 l’impresa è in mano a un liquidatore che chiese, a suo tempo, di prorogare i permessi edilizi al 2018, nella speranza che qualcuno fosse interessato all’area, rilanciasse il progetto e chiudesse finalmente quel cantiere gigante all’imbocco della città. Il 2018 sta per finire e di quelle concessione edilizie non si è saputo più nulla, e Borgo Ducale non rientra neanche nei nuovi piani del Regolamento urbanistico, per cui la pianificazione è all’anno zero. In tutto questo oggi spunta la notizia della cessione delle quote all’interno della società, ma non ad un solo soggetto fisico, bensì a più soggetti, sparsi anche al di là della provincia. Il sindaco Francesco Persiani ha promesso che cercherà di capirci qualcosa perché per lui quell’area è ancora strategica — M.D.A

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