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documento di pr0grammazione sanitariA 

Asl e nuove case della Salute siamo ancora alla fase di studio

Chiara Sillicani
Asl e nuove case della Salute siamo ancora alla fase di studio

Per il distretto al vecchio ospedale e al monoblocco di Carrara solo progetti Soltanto per Avenza è previsto nel 2019 l’affidamento dei lavori

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massa-CARRARA. Si chiama Documento di programmazione ed è l’atto in cui l’azienda sanitaria mette nero su bianco gli obbiettivi che intende raggiungere. Obbiettivi su cui sono chiamati ad esprimersi i sindaci riuniti in conferenza zonale. Bene, l’Aslona - Asl Toscana nord Ovest, per essere corretti - quegli obbiettivi li ha definiti e i sindaci, all’unanimità, li hanno votati. Il documento di programmazione ha il via libera, quindi, anche se nasce già vecchiotto perché riguarda le “politich”e da attuare nel biennio 2018-2019: in ritardo sul 2018 ormai agli sgoccioli e appena in tempo per il 2019. In quel documento non sono contenute decisioni di dettaglio sui singoli presidi o sui singoli ospedali, ma vengono delineati interventi di cornice, progetti più ampi. E tra quelli ci sono cambiamenti non da poco per il pronto soccorso, per la gestione dell’area Medica, per l’ospedale di Fivizzano.

taglio alle liste

Nel documento di programmazione si illustrano anche le linee guida per il taglio delle liste di attesa e quel taglio non passa soltanto da una riorganizzazione delle agende, ma anche da un nuovo modo di lavorare nei reparti di medicina con l’entrata in funzione del medico “hospitalist”.

Per semplificare: in medicina, dove sono ricoverati pazienti con diverse patologie, e - di conseguenza - lavorano specialisti con diverso profili, viene pienamente introdotta la presenza del medico internista in grado di seguire il paziente dalla A alla Zeta. In questo modo gli specialisti - scrive l’Asl nel documento - vengono “liberati” dagli impegni in area medica - e possono essere impiegati per garantire le prestazioni ambulatoriali in modo da ridurre le attese per le visite.

le case della salute

La nota dolente, all’ombra delle Apuane, sono le Case della Salute e i distretti che, in parecchi casi, ancora non hanno una sede. A Massa la città aspetta la nuova collocazione dalla Casa della Salute attualmente ospitata in via Bassa Tambura. E a Carrara è ancora aperta la partita anche per un possibile trasferimento al monoblocco. Nel documento di programmazione i segnali sul fronte Case della salute non sono troppo incoraggianti perché per il prossimo anno, in molti casi, l’obbiettivo è stilare un progetto di fattibilità. È così per esempio per la realizzazione della Casa a Fosdinovo mentre, per restare in Lunigiana, l’intenzione è di aprire nel 2019 quella di Gragnola. Per il 2018 - abbiamo già detto che l’atto nasce “datato” - per Massa è previsto il progetto di fattibilità della Casa della Salute all’ex convento (la parte più antica del vecchio ospedale). Siamo alla fattibilità anche per Carrara con la valutazione del trasloco all’ex monoblocco, attualmente centro poli-specialistico. Un passo più avanti Avenza dove è in corso la gara per la progettazione dei lavori alla Da vinci. Lavori che l’Asl - stando alla tavola sinottica contenuta nel documento programmatico - punta ad affidare nel nuovo anno.

Nelle Case della salute è prevista, in parte per l’anno in corso, l’implementazione dei servizi con l’aumento della telemedicina, in collaborazione con la cardiologia, sia in costa, sia in Lunigiana. E, nelle case della salute lunigianesi (Villafranca, Aulla, Bagnone e Pontremoli) e a Montignoso è prevista anche l’apertura dell’ambulatorio di continuità assistenziale , per tre ore, nei giorni festivi e prefestivi. Studi di fattibilità, quindi (soltanto in un caso assegnazioni lavori): la partita Casa della salute è ancora tutta da giocare. —Chiara Sillicani

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