Il presidio
Lacrime alla camera ardente per Andrea
Oggi lutto cittadino per i funerali del giovane Manfredi alle 15; chiusi negozi e bar, rimandate anche le luminarie
massa. La bara è bianca, come i fiori che vi stanno sopra; la cappella laterale del Duomo di Massa risuona del pianto dei genitori di Andrea Manfredi, il giovane di 26 anni, morto nel disastro aereo dell’Indonesia, circa un mese fa. La sua salma è stata recuperata da poche ore: quasi un miracolo viste le condizioni del mare di Giacarta dove precipitò l’aereo, appena 10 minuti dopo il decollo. Dopo un mese i genitori di Andrea hanno potuto riportare il figlio a casa.
Il sindaco di Massa ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali che si terranno oggi pomeriggio alle 15 in Duomo ed è stata allestita la camera ardente per permettere a tutti di dare l’ultimo saluto ad Andrea.
Dalle 18 di ieri pomeriggio la bara del giovane ciclista professionista, imprenditore nel settore sportivo, si trova in Duomo. Un manifesto parla di Andrea, un leggio aperto invita a lasciare un pensiero; sono passati gli amici, i parenti, le istituzioni. Quando arriva il sindaco, Francesco Persiani, con la moglie, le condoglianze per i genitori di Andrea sono state tutt’altro che istituzionali.
Entra ed esce dalla chiesa, inquieta, sofferente, la sorella di Andrea, la gemella innamorata del fratello, legata a filo doppio con la sua anima. Piange e non riesce a smettere la mamma del ragazzo e non c’è conforto.
Andrea Manfredi era partito per Giacarta un mese e mezzo fa: un viaggio inizialmente di lavoro, per promuovere, come faceva spesso, il suo computer da bicicletta, e poi per concedersi qualche giorno di vacanza. E’ stato proprio per lasciare Giacarta e dirigersi verso un’isola, che Andrea è morto, vittima di un tragico ammaraggio, avvenuto poco dopo il decollo. In Italia era notte, i genitori sono stati avvisati all’alba dai Carabinieri di Marina di Massa e per loro è iniziato un incubo, senza fine.
Per settimane l’acqua non ha restituito che valige, ciabatte, brandelli di vestiti e oggetti personali. La Farnesina, in continuo contatto con i famigliari, aveva promesso il massimo impegno per riportare a casa il corpo dell’unico italiano finito nell’incidente. Non si sono contati i messaggi Facebook, le dichiarazioni di sportivi, le polemiche sulla fuga di notizie. Alla fine Andrea troverà pace e Massa oggi si fermerà per ricordare una vita spezzata. Il lutto cittadino prevede che tutti i commercianti e gli esercenti abbassino le saracinesche dei propri negozi, per il tempo del funerale, e che riserbino un minuto di silenzio per Andrea e la sua famiglia.
Sono state annullate e rimandate tutte le iniziative previste dal calendario degli eventi festivi e anche le luminarie verranno posticipate, perché Massa oggi non può vestirsi a festa. Rimarrà al buio in segno di lutto per un concittadino che se ne è andato, mentre nelle parole dell’omelia i genitori e la sorella di Andrea cercheranno un conforto difficile da accettare —
Manuela D’Angelo
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