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Il consiglio è compatto sui lavori al Ricortola ma si spacca sul presepe
Votato all’unanimità l’atto per il via alle opere sul torrentema è scontro sulla mozione per la Natività nelle scuole
I lavori per l’adeguamento idraulico del Ricortola sono un po’ più vicini grazie all’approvazione all’unanimità del consiglio comunale della variante al piano regolatore che permette all’amministrazione di procedere con gli espropri dei terreni interessati dai cantieri e dall’allargamento del fiume.
Il primo lotto dell’opera progettata dalla Regione per circa 8 milioni prevede un intervento di sicurezza nel tratto tra il ponte dell’autostrada e la foce. Il Ricortola sarà ampliato così che possa ricevere un maggiore quantitativo di acqua e saranno rinforzati gli argini; per farlo è necessario espropriare un centinaio di terreni, una parte dei quali saranno solo occupati dai cantieri e poi restituiti ai proprietari. L’intervento avverrà principalmente lato Carrara, «la parte meno urbanizzata» – ha spiegato il sindaco.
Una volta pubblicata la delibera, i cittadini potranno presentare osservazioni che il comune valuterà o controdedurrà; poi la pratica tornerà in consiglio e a quel punto la procedura di esproprio potrà partire. «È un progetto presente negli uffici comunali da agosto 2017 e su cui abbiamo subito messo mano per portarlo a termine» ha aggiunto Marco Guidi, assessore ai Lavori pubblici che ha poi annunciato la volontà di intervenire di pari passo sul Calatella a Mare, di competenza del Consorzio di bonifica; «l’ente ha previsto i lavori nel 2020, ma la prossima settimana in assemblea chiederemo che siano anticipati al prossimo anno».
Il consiglio si è poi animato sulla mozione della Lega che impegna il sindaco «ad attivarsi perché all’interno delle scuole di ogni ordine e grado sia allestito il presepe». Ed oltre alle scuole, con un emendamento sottoscritto dai capigruppo di maggioranza, è stato incluso il palazzo comunale: «Il Natale porta un messaggio di amore, di tolleranza e pace – recita la mozione – il presepe è testimonianza dei valori occidentali e dell’identità culturale di cui, soprattutto nei giovani, si avverte un senso di smarrimento». Da una parte la maggioranza si è schierata in difesa delle tradizioni, dall’altra l’opposizione ha visto una strumentalizzazione sul tema tant’è che i consiglieri Gabriele Carioli e Stefano Alberti del Pd e Agostino Incoronato(Upc), sono usciti dall’aula al momento del voto. Per il sindaco «l’atto non è contro nessuno, ma a favore delle nostre usanze e della società ispirata a valori di pace».
«Massa è una realtà che non ha mai avuto esplosioni di integralismo» ha sottolineato Alberti, mentre Carioli, ha accusato la Lega di aver presentato un atto pretestuoso. Per Alessandro Amorese, Fdi, «la vera integrazione è il rispetto reciproco delle tradizioni e il rischio è che si arrivi all’autorazzisimo». Per il grillino Paolo Menchini invece l’atto «lede l’indipendenza di chi non si riconosce in nessuna fede». Approvata anche la modifica al Regolamento edilizio che, in attesa del Ru, inserisce un’addizionale volumetrica del 30%. —
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