Il presidio
Crudeli omaggia Bocelli come un Cowboy a cavallo E sogna una sua personale
L’ex portuale promise un quadro al tenore se fosse arrivato primo negli Usa. Il ritratto due metri per due verrà portato a Lajatico. È il quinto dono di Nando
Nando Crudeli, ex campione italiano di braccio di ferro e portuale in pensione con la passione per la pittura a olio, lo aveva promesso ad Andrea Bocelli: «Se arrivi primo nella classifica americana con un tuo disco ti ritraggo a cavallo, come un vero Cowboy». E così è stato. Il quadro, largo due metri per due, è stato completato nei giorni scorsi nello studio del pittore carrarese ed è pronto per la villa di Lajatico, dove il tenore vive con la famiglia.
Di quadri di Crudeli, Bocelli ne ha già quattro, ma nessuno li ha mai visti: «Sono opere che ho dipinto per lui, la sua bella moglie e la sua famiglia – racconta Crudeli – In uno è sulla spiaggia, con la chitarra in mano, in un altro è con i butteri. Poi c’ è il quadro delle nozze con Veronica, ma me le sono soltanto immaginate. Insomma, credo che i miei quadri gli piacciano». L’ultimo è per Crudeli «una creatura meravigliosa»: Bocelli è su un cavallo bianco che corre veloce, sorride sicuro e il vento scompiglia i crini e la coda selvaggia. E’ vestito come Kirk Douglas in un suo famoso film western: «un omaggio nell’omaggio – spiega Crudeli – perché so che Bocelli ha incontrato Douglas ed è un suo ammiratore».
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Lo studio di Nando è un caleidoscopio di colori e immagini che rappresentano intere epoche: lui non ha nulla da invidiare ai macchiaioli toscani; quando dipinge gli animali, o i campi di grano, sembra che escano dalla tela. Ma la sua passione sono i cantanti, ritratti in tutte le situazioni: tra i suoi preferiti uno Zucchero Fornaciari giovanissimo, che ammicca da una poltrona di velluto, Mick Jagger scatenato sul palco, Pavarotti, Dalla; una provocante Patty Pravo, Santana, Renato Zero, Bono, Vasco Rossi. Non manca Vittorio Sgarbi, che se vedesse l’ultimo quadro dipinto da Crudeli, che lo vede con una bella donna al suo fianco, lo vorrebbe certamente nella sua camera da letto.
Accanto hanno cani, o gatti, a cui Nando mette cappelli sgargianti, oppure stanno immersi in paesaggi ricchi di dettagli. Tra tante star, infine, ci sono i personaggi politici dei nostri giorni.
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Crudeli ha omaggiato numerosi concittadini, versiliesi e massesi. Ad esempio, Bruno Giampaoli, presidente storico di Italia Nostra, è il soggetto di un ritratto di tutto rispetto, confezionato su commissione: «Deve venirlo a ritirare da molto tempo – dice Crudeli – è molto affascinante in questo quadro, se lo merita per quello che fa con Italia Nostra». Spunta anche un ritratto del Senatore Mallegni, uno dell’architetto Lera, con tutta la sua famiglia e persino un autoritratto, in un tondo perfetto, come fosse uno specchio in cui Crudeli si riflette.
A settant’anni il pittore sogna una personale, con tutti i suoi quadri, cantanti, paesaggi, tramonti e gli edifici storici di Carrara. «La città non mi ha reso molta giustizia – conclude il pittore – ma non mi rammarico, sono contento così. Non ho mai esposto i miei quadri, se non a Massa, una volta, uno splendido San Francesco a palazzo Ducale, ma sogno sempre una mia personale, con i quadri che mi sono rimasti, visto che la maggior parte è andata a fan, cantanti, politici e famigliari. Tutti doni che ho fatto volentieri, come l’ultimo a Mogol. Soltanto che mi sono reso conto che non mi è rimasto neanche un Battisti!» —
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