Il presidio
Incidente mortale sull’A12, così è morto Simone. Gravissima una ragazza lunigianese
Traffico fermo per ore, è successo tra Carrara e Sarzana. Un’autocisterna ha urtato un camioncino, coinvolta una famiglia. La vittima era grande tifoso della Sampdoria
SARZANA. Spaventosa mattinata di sangue mercoledì sull’A12, con un incidente che è costato la vita a un giovane di 32 anni di Sarzana, Simone Masetti, a ha causato, tre feriti, di cui una giovane gravissima, originari della Lunigiana. È morto sul colpo, schiacciato da due tir in un gravissimo incidente stradale. Per Simone Masetti non c’è stato nulla da fare. Era alla guida di un camioncino della ditta per la quale lavorava, la Bologna & Ponzanelli, al chilometro 103 della corsia sud dell’autostrada A12, nel tratto che costeggia a fianco della località di Bradiola, a due passi da San Lazzaro, dove risiedeva.
Erano le 8,15 e stava andando a lavorare in trasferta. Per cause ancora da accertare e al vaglio della Polizia Stradale di Viareggio, una cisterna guidata da un cinquantenne romeno, ha tamponato il furgoncino di Simone che a causa del forte colpo ricevuto è andato a incastrarsi sotto un altro mezzo pesante in colonna di fronte a lui. Nella carambola è rimasta coinvolta anche una Fiat Panda sulla quale viaggiavano due donne e un uomo.
Il conducente della cisterna è stato sottoposto all’alcol test, al quale è rimasto negativo. Il mezzo sul quale viaggiava Simone era accartocciato su se stesso in un groviglio di lamiere, il giovane imprigionato, sanguinante e senza speranza. Mentre gli altri protagonisti della carambola, anch’essi imprigionati, chiedevano aiuto: una scena apocalittica.
Subito è scattata la macchina dei soccorsi, con l’unità del 118 della Spezia, medico e infermiere a bordo arrivati sul posto, insieme a unità della Pubblica Assistenza di Carrara e della Misericordia & Olmo di Sarzana e diverse pattuglie della polizia stradale arrivate da Viareggio e Brugnato.
I vigili del fuoco della caserma di Sarzana hanno provato a liberare Simone e i feriti dalle lamiere, per consentire ai medici il loro intervento. Un lungo, interminabile sforzo, prima di riuscire ad estrarre il corpo del giovane, ma nonostante i tentativi di rianimazion non c’era più niente da fare. Inutile l’intervento dell’elicottero per trasportarlo in ospedale.
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Gli altri tre feriti. Si tratta di una famiglia, padre, madre e figlia. I genitori sono stati alla fine sono stati ricoverati in codice giallo al Noa, la giovane, di 25 anni, è stata trasportata a Cisanello ed è in condizioni gravissime. Mentre Simone è stato dichiarato deceduto in un silenzio spettrale e drammatico. E’ arrivata poco dopo una vettura del servizio di onoranze funebri per recuperarne la salma e metterla a disposizione della famiglia, del padre Duilio e della madre Alessandra. La corsia sud dell’autostrada è stata bloccata fino alle 12,30.
Simone era un grande appassionato della Sampdoria, che appena poteva andava a seguire a Marassi e in trasferta. «Un ragazzo eccezionale – lo ricordano anche alla sede della Bologna & Ponzanelli – stentiamo ancora a credere che possa essere accaduta una cosa del genere. Simone non c’è più e nessuno potrà riportarcelo indietro. Mancherà a tutti noi il suo modo gentile di porsi, l’essere sempre a disposizione, la sua voglia di lavorare nel modo migliore possibile».
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