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L’artista Romeo Buffoni da un anno senza fondo
CARRARA. Un anno a “luci spente”. Era il 23 novembre dell'anno scorso quando l'artista carrarese Romeo Buffoni riconsegnava, infatti, le chiavi del fondo (utilizzato per mostre anche di altri artisti)...
CARRARA. Un anno a “luci spente”. Era il 23 novembre dell'anno scorso quando l'artista carrarese Romeo Buffoni riconsegnava, infatti, le chiavi del fondo (utilizzato per mostre anche di altri artisti) agli uffici di piazza Due Giugno. Un anno dopo, fa sapere Romeo Buffoni, nulla è cambiato: quel fondo per 365 giorni è rimasto chiuso. «Hanno lasciato l'ennesimo fondo buio della città; eppure prima era uno dei pochi punti di luce. L'avevo arredato, ospitavo artisti ed era uno spazio libero. Sono ancora molto amareggiato, soprattutto perché in questa parte del centro oltre a un punto luce era un punto di aggregazione», sottolinea. La storia, ricordiamo, parte tredici anni fa. Siamo nel 2005 quando al pittore carrarese Buffoni viene dato un piccolo fondo comunale; proprio adiacente al suo atelier di vicolo dell'Arancio a Carrara. Dal 2005 l'artista, in quel fondo di una dozzina di metri quadrati, ospita mostre: opere sue, ma anche di altri artisti; gratuitamente. Il tutto, ci spiegava proprio l'anno scorso, all'interno del progetto Urban: affitto gratuito per l'artista, ma uno spazio senza fini di lucro. Alcune controversie erano sorte già negli anni passati: tutto però era rientrato dopo qualche incontro, ricordava lo stesso pittore. L'anno scorso no. Quel «sottoscala», come lo definisce, che lui si era arredato e che era diventato una sorta di saletta espositiva viene chiuso. Da quel giorno le porte non sono ancora state riaperte. «Sono amareggiato e offeso, nessuno dal Comune è passato nemmeno in occasione del Simposio di scultura di quest'estate dove ero tra gli organizzatori». —L.B.
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