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Scabbia in palestra l’Asl: nessun allarme Il contagio non risulta

Scabbia in palestra l’Asl: nessun allarme Il contagio non risulta

Ad ora è stato notificato un solo caso di paziente malato I locali sono stati chiusi all’uso per tre giorni consecutivi

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MASSA. La palestra dell’Iti Meucci è rimasta chiusa per tre giorni. Due giorni sono stati necessari per la sanificazione degli spazi con detergenti clorati, la buon vecchia candeggina. Il terzo giorno è stato utilizzato, invece, per areare i locali visto che il cloro lascia un odore poco piacevole. La palestra è stata frequentata, infatti, da qualcuno che ha contratto la scabbia. Il che non significa che la scabbia fosse in quegli spazi, nè che chi l’ha contratta l’abbia contratta lì, ma l’azienda sanitaria, venuta a conoscenza di un caso e saputo che chi aveva la malattia era stato nella palestra dell’Iti, ha ritenuto necessario evitare ogni possibile rischio di contagio.

La dottoressa Rosa Maria Luzzoli è un dirigente del settore igiene pubblica dell’azienda sanitaria, referente per le malattie infettive e per la medicina dei viaggiatori. È lei a spiegare quale è il protocollo messo in atto nel caso l’Asl venga a conoscenza di un caso di scabbia. Ed è lei ad assicurare che, ad oggi, non risultano altri pazienti contagiati.

«Una direttiva ministeriale del ’90 (che a breve potrebbe essere modificata) - spiega la dottoressa - fornisce tutte le indicazioni sulla sorveglianza in caso di malattie infettive. Prevede che un medico che sia venuto a conoscenza, appunto, di un paziente con malattia infettiva, ne dia immediata comunicazione alla Asl. Il caso risulta così notificato. Bene, è stato notificato un paziente con scabbia e l’igiene pubblica, come da protocollo, ha attivato le procedure di inchiesta epidemiologica». Ha quindi cercato di ricostruire gli spostamenti e i contatti del malato. Ed è in quella fase che l’azienda sanitaria ha scoperto che la persona con scabbia ha frequentato la palestra. Ha avvisato, quindi, la scuola e chiesto una sanificazione che la dirigenza scolastica ha messo immediatamente in atto.

La dottoressa Luzzoli ci tiene a precisare che «non è la scabbia ad essere presente nella palestra, diversamente quei locali sono stati frequentati da una persona che ha contratto la malattia e siccome in palestra si fanno le docce, c’è contatto tra indumenti, e asciugamani - motiva - come azienda abbiamo ritenuto di far eseguire interventi di pulizia» con i detergenti al cloro. Nessun allarme, quindi e, ad ora, nessun altro caso. A almeno nessun altro caso notificato. —



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