Il Tirreno

le analisi sui cattivi odori allo scientifico 

«Nessuna sostanza nociva, si cercò di creare un caso»

«Nessuna sostanza nociva, si cercò di creare un caso»

L’Asl presenta i risultati delle analisi per fare chiarezza sul fenomeno Bellesi: «Fu un’infiltrazione che proveniva da un cantiere, colpendo i condotti»

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VILLAFRANCA. A sei mesi di distanza dagli odori malevoli, che avevano invaso il primo piano della nuova struttura del Liceo Scientifico Da Vinci di Villafranca, avendo come conseguenza l’interruzione delle lezioni per una classe, portando ad una protesta da parte degli studenti per comprendere quali fossero le cause all’origine del fenomeno, sono state presentate le analisi effettuate dall’Asl in merito alla vicenda.

Il primo cittadino Filippo Bellesi ha illustrato gli esiti ed emesso un’analisi su quanto è successo. Gli studenti organizzarono un sit-in per manifestare la propria perplessità per la mancanza di informazioni che avrebbero dovuto ricevere, soprattutto quando, dopo circa quattro giorni, non ricevettero una data certa per il rientro in classe degli studenti che occupavano i locali da dove iniziarono ad emanarsi i cattivi odori. Il confronto con le istituzioni fu duro, con domande secche e precise sullo stato di monitoraggio dei locali.

Oggi su questa vicenda i tecnici dell'Asl hanno, forse, messo fine alla polemica. «Gli esiti, come da noi già prospettati tramite la consulenza di un laboratorio privato, effettuata a maggio, sono risultati negativi, certificando la totale assenza di sostanze inquinanti nell’aria. – ci spiega Bellesi - Rientra quell’allarmismo catastrofico che si era manifestato nei giorni e nelle settimane successive alla vicenda. Siamo stati vittime di una strumentalizzazione che metteva in discussione la stabilità stessa della struttura scolastica». L’origine di questo velo mefitico che si era sviluppato nei locali sarebbe da ricercare, come sostenuto sin dall’inizio dal sindaco e dallo stesso Presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, in una infiltrazione proveniente dal cantiere, colpendo un’aula ed i condotti.

«Questa amministrazione ha fatto passi da gigante per intervenire su questa struttura, trovata come scheletro e diventata oggi funzionante per oltre la metà, nel contempo siamo ancora alla ricerca di nuovi finanziamenti per il suo completamento. Abbiamo agito sempre in maniera responsabile. Spiace per tutte quelle strumentalizzazioni, soprattutto che sia stata avviata una polemica infinita senza aver aspettato l’esito finali delle analisi», afferma Bellesi lanciando uno strale nei confronti della minoranza consiliare.Non gli è andata affatto giù la gestione della questione da parte della parte avversa politicamente, che ritiene, anche alla luce dei risultati dei controlli, sia stato un modo strumentale di provare a mettere in difficoltà la sua amministrazione.

«Si parlava di malattie, di crolli, che in questo caso di tratta solamente di due pannelli di compensato caduti poiché appesantiti dall’acqua. Quindi non di certo un crollo strutturale. La diffusione di queste notizie non veritiere ha fatto male all’immagine di Villafranca, della nostra scuola. Posso capire la protesta, ma non tollero gli eccessi. Noi cercheremo sempre di valorizzare le nostre strutture, il nostro impegno è volto a quello».

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