Il Tirreno

Massa piange per Alexsandra venuta dalla Bosnia per salvarsi

Chiara Sillicani
Massa piange per Alexsandra venuta dalla Bosnia per salvarsi

Arrivata con la mamma 18 anni fa, solo all’Opa avevano accettato di operarla. Ha sempre vissuto in città, è morta a Roma durante l’ennesimo intervento

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È a Roma Alexsandra Krecelj e chiama sua madre. Le chiede di andarla a trovare, di trascorrere con lei un weekend. E quando la vede scendere dal treno, se la tiene stretta al corpo, la cinge con le sue lunghe braccia e le dice che devono rilassarsi quei due giorni. Vietato lavorare. Le offre un cappuccino e quando la cameriera le allunga la tazza, lei prende uno stuzzicadenti sul tavolo e disegna un cuore sulla schiuma. Biljana non sa che la sua ragazza, solo 21 anni, la sta salutando. Non sa che non la rivedrà più. Alexsandra sa, invece, che lunedì, quando la mamma sarà già a Massa, entrerà, per l’ennesima volta, in sala operatoria, per rendere più forte il suo cuore. E da quella sala, all’ospedale di Tor Vergata, Alexsandra esce dopo 11 ore di intervento: si aggrappa alla vita, i medici sono speranzosi, ma il sogno di quella ragazzina venuta dalla Bosnia per vivere, e vivere e vivere ancora, si rompe. È sabato, 8 giorni dopo un cuore tracciato sulla schiuma di latte, quando alla mamma arriva la telefonata: Alexsandra sta male. Piange Biljana, piange lacrime coraggiose perché ha visto morire la sua bambina, dopo una vita di lotte, di coraggio, di speranza. Di lavoro.

È il 1997 e la Bosnia è una maceria: la guerra è finita da un anno quando Alexsandra si affaccia alla vita. I medici lo capiscono subito che quella bambina è affetta da sindrome di Marfan, una malattia degenerativa che colpisce scheletro e occhi e assottiglia l’aorta fino a spezzarla. Ma il cuore di mamma Biljana non lo indebolisce affatto e se in Bosnia per la sua piccola non ci sono speranze, quella giovane madre la porta nell’unico posto in cui i medici sono disposti ad operarla. E quel posto è l’Opa: «Sono arrivata qua - piange Biljana - senza un soldo, senza conoscere la lingua, senza un lavoro. Con me avevo la mia bimba, il coraggio e la certezza che lei non potesse morire così presto. Ho girato tutta l’Italia, solo a Massa i medici mi hanno detto che l’avrebbero operata». E lo hanno fatto. Lo ha fatto un pioniere della cardiochirurgia, il professor Vittorio Vanini che dell’Opa era primario: «Vanini l’ha salvata - nello sguardo della mamma è ancora stampata la riconoscenza - e anche dopo l’operazione si è occupato di lei, ci ha messo in contatto con Marsiglia per gli interventi al busto». Per farle impiantare busti in platino che aiutassero la sua fragile colonna a stare eretta. Alexsandra non si arrende, neanche da piccola, e tra il 2007 e il 2010 affronta 9 interventi. Ha la forza della consapevolezza: «Sapeva tutto della sua malattia - racconta l’amica Marina Legname - e voleva vivere. Lo gridava da piccina, lo gridava da grande».

Lei che la vita la considerava un diritto, lei che la vita la voleva normale. Come tutti gli altri. Lei che ha frequentato la scuola, si è diplomata in indirizzo socio-sanitario, lei che si è iscritta a Psicologia all’Università di Padova, lei che, con le esili mani, ha suonato pianoforte e imparato 4 lingue, lei che si è innamorata e fidanzata. Lei che a sua madre il dolore di sapere che si sarebbe rioperata non ha voluto darlo: «Pensava di salutarmi quel venerdì con un cuore nel cappuccino, pensava di ricoverarsi e di chiamarmi dopo qualche giorno per dirmi che era andata bene». Invece... Invece quella bambina bosniaca che un’intera città sente sua figlia non c’è più, quella mamma che non ha mai smesso di lavorare, che non si è mai arresa, piange. Piange la profonda solitudine, un sogno infranto, piange per quella piccola anima di 2 anni e mezza che ha portato via da una Bosnia segnata dalla guerra per salvarla. Adesso Alexsandra non c’è più. Massa dovrà dimostrare di esserci ancora. Con e per Biljana. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web