Appello di De Pasquale ai consiglieri provinciali eletti qui: fermate tutto
La prima lettera, inviata al presidente Lorenzetti, non ha avuto seguito: il punto non è stato rinviato. Vannucci: malcontento da ascoltare
CARRARA
Il sindaco Francesco De Pasquale, dopo la lettera aperta al presidente della Provincia (chiedeva di rinviare il punto all’ordine del giorno di domani sulle scuole, ma non è stato ascoltato), ci riprova e questa volta scrive ai consiglieri provinciali eletti da Carrara una lettera in cui invita a «non approvare il decreto di accorpamento». «A seguito di una serie di riunioni e dopo aver incontrato studenti, insegnanti, rappresentanti dei genitori ed esponenti sindacali – scrive –, in qualità di sindaco di Carrara sono a invitarvi a non approvare il decreto di accorpamento della dirigenza del Liceo Scientifico di Carrara che il presidente dell’amministrazione provinciale Gianni Lorenzetti ha annunciato di voler portare all’attenzione del consiglio». «Come amministrazione comunale siamo convinti che sia fondamentale dare una sede adeguata al Liceo Scientifico di Carrara che rappresenta da sempre un’eccellenza nel panorama formativo della nostra città. La situazione attuale del Marconi deve essere letta alla luce della storia». E quindi, riepiloga il sindaco, «il calo delle iscrizioni degli ultimi anni è stato condizionato soprattutto dalle criticità della sede storica, quella ormai dismessa su viale XX Settembre. Come hanno segnalato gli stessi insegnanti, nonostante il calo demografico, da quando lo Scientifico è stato trasferito in via Campo D’Appio si registra una sostanziale tenuta delle iscrizioni. Siamo convinti che il futuro del Marconi sarà in crescita anche e soprattutto se ci sarà una volontà forte da parte delle amministrazioni provinciale e regionale per la realizzazione di una sede adeguata». «Per questo – chiude – contestualmente alla rinuncia al decreto di accorpamento, abbiamo chiesto al presidente Gianni Lorenzetti un impegno verso la città di Carrara perché non dare al Marconi una sede che possa accogliere tutti, significa togliere ai nostri ragazzi il diritto di poter avere un'istruzione di qualità». Nel consiglio provinciale (insediato lunedì) ci sono, ricordiamo, Cristiano Bottici e Andrea Vannucci. Proprio Roberta Crudeli (Pd, come Bottici) aveva sollevato il tema nell'ultimo consiglio comunale; Vannucci intanto anticipa: «Non sono convinto sull'accorpamento; c'è un malcontento che i diretti interessati stanno dimostrando, da ascoltare con attenzione». —L.B.
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