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L’Asl: gli infermieri ci sono più difficile trovare i medici

L’Asl: gli infermieri ci sono più difficile trovare i medici

I responsabili dell’azienda replicano alle critiche di Jacopo Ferri e di Sos Salute sulla carenza di organici. E sulle protesi all’anca a Pontremoli: «Potenziati i turni»

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Pontremoli

“Abbassate i toni: la riorganizzazione è in partenza, in Lunigiana stanno arrivando medici in più, gli ambulatori saranno attivati”. L’azienda Usl Toscana nord ovest risponde punto per punto, tramite i suoi capi dipartimento e professionisti, alle questioni sollevate negli ultimi giorni dal consigliere regionale Jacopo Ferri e dal comitato Sos Salute.

Per quanto riguarda la questione dello stop alle artroprotesi l’Asl spiega di avere «semplicemente chiesto agli specialisti ortopedici di Pontremoli di effettuare in questo ultimo bimestre lo stesso numero di interventi del 2017, un’indicazione fornita a tutti i territori aziendali. Un eventuale ritardo nell’effettuazione di un intervento programmato può quindi essere addebitato ad un caso traumatologico urgente che ha sempre la precedenza. Liste d’attesa per gli interventi ortopedici programmati in Lunigiana è molto migliore di altre realtà aziendali. Per tutto dicembre all’ospedale di Pontremoli si sono comunque potenziati i turni per garantire anche nei fine settimana la presa in carico immediata delle fratture di femore che vengono così operate tutte entro 48 ore».

Sulla questione del personale infermieristico, l’Asl ricorda che è stato pubblicato il bando che permetterà in tutta l’azienda e quindi anche in Lunigiana la sostituzione in tempi brevi dei coordinatori infermieristici mancanti, comunque coperti fino ad ora con incarichi ad interim». Ma in Lunigiana, aggiunge ancora, «l’organico è al completo e quindi i problemi emergono per le sostituzioni di assenze non prevedibili».

Sulla situazione del personale medico della Medicina di Pontremoli, l’Asl ribadisce che «il dipartimento solo pochi mesi fa, insieme all’ufficio personale, era riuscito a coprire a fatica i posti vacanti nonostante non fosse attiva, in quel momento, una graduatoria concorsuale da cui attingere. I medici reperiti in quell’occasione, però, nell’ultimo periodo hanno abbandonato il posto assegnato, creando nuovamente difficoltà al reparto. Nel frattempo è stato espletato il concorso che ha dato origine ad una graduatoria da cui attingere incarichi a tempo indeterminato». L’azienda, sempre sul tema, si dice «costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni, in qualunque possibile forma contrattuale, per superare la criticità dell’ospedale di Pontremoli. Sarebbe importante individuare, a livello regionale o nazionale, nuovi meccanismi incentivanti per favorire l’impiego di medici nelle zone periferiche per offrire una adeguata offerta sanitaria».

Dalla direzione dell’Asl arriva poi una replica diretta a Jacopo Ferri: «Non si capisce come il consigliere possa affermare che, all’incontro con i sindaci, il direttore del presidio ospedaliero Giuliano Biselli avrebbe “fatto scena muta o quasi, balbettando risposte generiche e mezze annoiate promesse”, visto che Ferri non era presente all’incontro. In questi casi sarebbe importante che, prima di riferire questioni, evidentemente riportate, ci fossero i necessari controlli».

E proprio in quell’incontro, Biselli, di fronte alle «legittime» richieste dei sindaci sull’esecuzione dei lavori previsti in Lunigiana, «ha mostrato i documenti che attestano lo stato di avanzamento delle autorizzazioni indispensabili per poter procedere alle ristrutturazioni e agli adeguamenti. L’Asl è infatti tenuta a garantire il corretto iter per l’esecuzione dei lavori e ha comparato le difficoltà incontrate in questo ambito con le difficoltà esperite da ogni pubblico amministratore nell’ottemperare ai propri mandati di messa in sicurezza antisismica di edifici pubblici, di manutenzione del manto stradale, ecc. Biselli ha anche confermato che l’attivazione degli ambulatori e del percorso chirurgico otorinolaringoiatrico è già stata predisposta e ha evidenziato, e non su richiesta di qualcuno dei presenti, la prossima attivazione del servizio ecografico per il terzo trimestre di gravidanza».

Insomma, l’azienda Usl Toscana nord ovest ribadisce di essere al lavoro «per procedere ai miglioramenti organizzativi» della sanità lunigianese e che, a tal proposito, « mantiene l’impegno a dar corso alla condivisione, con la componente tecnica, del progetto di riorganizzazione delle attività per stabilimento in Lunigiana, in linea con i presupposti iscritti nel documento di programmazione». E ribadisce, infine, «l’impegno a rendere sempre più adeguati alle esigenze dei cittadini i servizi sanitari in Lunigiana, pur considerando le attuali difficoltà a reperire professionisti disponibili». Come dire: il problema della carenza di medici c’è. —



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