Liceo scientifico, stamani il sit-in per dire “no” all’accorpamento
La mobilitazione degli studenti per non fare perdere l’autonomia alla scuola: «Il sindaco non ci ha appoggiato»
CARRARA
Un sit-in, proprio davanti al loro istituto (o meglio quella che è stata la sede degli ultimi anni), per dire “no” alla perdita di autonomia della loro scuola. Dicono “no” all'accorpamento e “no” alla dicitura “Galilei–Marconi” ragazze e ragazzi del Liceo scientifico di Carrara e così stamani dalle 9 e 30 scenderanno in strada e invitano anche i colleghi delle altre scuole e l'intera cittadinanza.
Scendono in strada davanti all'istituto di via Campo d'Appio dopo essere stati in consiglio comunale mercoledì scorso e dopo che ieri mattina hanno organizzato un'assemblea straordinaria sulla questione. Prima quindi le parole in consiglio comunale; poi, il giorno seguente, la richiesta di un'assemblea.
Una richiesta respinta perché fuori tempo utile. Ma, spiegano i rappresentanti, «vista l'urgenza dell'argomento abbiamo deciso di farla comunque». E allora ieri mattina in molti degli studenti del liceo carrarese si sono riuniti nel campo sportivo della parrocchia della Covetta, ad Avenza. Ma non è finita qui, al termine della mattinata, dopo ore di discussioni, hanno preso la decisione: stamani dalle 9 e 30 un sit-in per mettere in “piazza” il loro pensiero. Un pensiero che riassumono, nei tempi dei social, proprio con un hashtag: “#cogitoergoprotesto”, scomodando Cartesio.
«In primis non vogliamo che siano intaccate identità e storia di quello che è un istituto d'eccellenza sempre in testa alle classifiche delle gare di matematica nonostante le ultime vicissitudini. Inoltre le promesse erano diverse e con l'accorpamento sono in ballo anche posti di lavoro; le prime classi infine continuano a crescere come numeri». Questi i punti riassunti, nuovamente, dopo averlo fatto in consiglio comunale, da una delle rappresentanti d'istituto, Sara Piccioli. Ragioni messe anche nero su bianco. «Al termine della nostra protesta del 2015 la provincia concesse un incontro nella quale si mostrò disponibile nei nostri confronti e si impegnò a venire incontro alle nostre richieste»: temporaneità della sistemazione della sede di via Campo D’Appio e salvaguardia del Liceo come istituzione scolastica autonoma, i punti che ripercorrono in un comunicato. Passano tre anni circa e al primo sentore di accorpamento ecco un'altra assemblea per dire “no”, siamo a fine settembre scorso. Arriviamo a metà ottobre e «in un incontro tra una delegazione del nostro consiglio d’istituto e il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, quest’ultimo si era dichiarato disponibile ad appoggiare la nostra causa»; ma nell'ultimo consiglio comunale ecco arrivare «una posizione contraria alla nostra, in disaccordo e in antitesi con quanto ci aveva detto». E adesso ecco il sit-in dopo l'assemblea straordinaria, in attesa, fanno sapere gli studenti, di un ulteriore incontro che ci sarà lunedì tra la provincia e i docenti del "Marconi".
Sulla questione, nel frattempo, è intervenuta anche la dirigente scolastica dell'istituto Marta Castagna. «Bisogna fare chiarezza, i ragazzi devono capire che l'accorpamento non ha conseguenze su di loro. Ho sentito addirittura di dubbi sulla validità che avrebbe il diploma di liceo scientifico in caso di accorpamento: ovviamente e assolutamente rimane il diploma di liceo. lo ribadisco, non cambia nulla per loro e non c'è alcun preludio al trasferimento a Massa. I numeri? Ci adeguiamo a leggi nazionali sull'accorpamento». —
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