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Il prossimo obiettivo era il mondo della nautica versiliese
MASSACarmine Romano, 51 anni, di Napoli e residente a Massa, e Massimo Di Stefano, 57 anni di Catanzano e residente a Massa, due degli arrestati e ritenuti figure chiave dell’inchiesta, secondo gli...
MASSA
Carmine Romano, 51 anni, di Napoli e residente a Massa, e Massimo Di Stefano, 57 anni di Catanzano e residente a Massa, due degli arrestati e ritenuti figure chiave dell’inchiesta, secondo gli investigatori nelle ultime settimane «hanno infittito rapporti con due da loro chiamati “i siciliani” sia per riavvicinare il direttore di banca loro vittima ed avviare nuove pratiche di finanziamento ad aziende che operano nel settore nautico viareggino, sia per offrire a costoro un servizio di “protezione” dietro corresponsione di una percentuale sui profitti delle attività dei medesimi». Anche questo emerge dall'ordinanza del gip.
Per il giudice c'è quindi un pericolo di reiterazione del reato che si «evince dalle modalità e gravità delle condotte poste in essere con indiscussa "professionalità" (sintomatica di un'attività criminale abituale e ben rodata), e dalla pericolosità sociale di costoro, ricavabile anche dalla sistematicità con cui parrebbero essere dediti alla commissione di questo tipo di reati, nonché dal fatto che trattasi di soggetti per lo più privi di stabili e lecite fonti di sostentamento». —
R.M.
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