Il Tirreno

un coordinamento territoriale 

L’associazione ipovedenti è realtà anche in Lunigiana

GIANLUCA UBERTI
L’associazione ipovedenti è realtà anche in Lunigiana

La Anic (associazione ipovedenti e ciechi) avrà molte funzioni:  aiutare nelle pratiche per la 104, per la pensione e per ottenere ausili ottici e visivi

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aulla

Grazie alla generosa e gratuita ospitalità dello studio Galeazzi e Caponi, di viale Lunigiana 2 ad Aulla, le persone ipovedenti e cieche hanno a disposizione un nuovo soggetto a cui fare affidamento in Lunigiana. Infatti, si è costituito il coordinamento territoriale Aulla e Lunigiana dell'Associazione Nazionale Ipovedenti e Ciechi (Anic), le cui finalità sono state presentate ieri pomeriggio nello studio Galeazzi e Caponi, che ospiterà una volta alla settimana le attività dello sportello unico sulla disabilità visiva e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Presidente dell'associazione è Fabio Basile, il quale ha sottolineato l'importanza di avere un presidio sul territorio che sia maggiormente raggiungibile anche per chi vive a Zeri o, comunque, in zone molto decentrate in Lunigiana, mentre Lino Gabelloni ha lanciato la proposta di creare attraversamenti pedonali sonori, «perché ogni disabilità ha le sue barriere architettoniche». Presente anche Alice Vietina, assessore alle politiche sociali del Comune di Villafranca, la quale ha dato la disponibilità del cinema teatro "Città di Villafranca" per il 3 dicembre affinché vi possa essere ospitata una presentazione dell'Anic. A parlare erano anche Federica Fumanti, per cui è prioritario supportare le famiglie, e l'assessore alle politiche giovanili del Comune di Massa, Andrea Cella, che si aspetta attenzione e un aiuto economico dalla Regione Toscana, senza dimenticare il neonato Ministero per la disabilità, «da cui ci attendiamo molto». Ecco, in conclusione, gli scopi e le funzioni dell'Anic: aiutare gli associati a espletare le pratiche pensionistiche e legge 104, attraverso il servizio di patronato; dare supporto psicologico alle famiglie e ai loro familiari; dare informazioni per le pratiche per l'ottenimento degli ausili ottici e visivi; creare una banca dati ed aggiornare i minorati visivi sui risultati della ricerca scientifica sulle patologie dell'ipovisione; consulenza legale; formare una task force con i professionisti del settore per l'abbattimento delle barriere architettoniche — GIANLUCA UBERTI

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