Il Tirreno

novitÀ in politica 

Ecco Astrolabio la nuova associazione dei supporters di Volpi

C.S.
Ecco Astrolabio la nuova associazione dei supporters di Volpi

MASSAA Massa la cosa non è nuova perché non è la prima volta che l’opposizione si muove oltre i confini dei partiti politici. Con un’associazione, la 28 aprile, Roberto Pucci ha guidato la città e...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA

A Massa la cosa non è nuova perché non è la prima volta che l’opposizione si muove oltre i confini dei partiti politici. Con un’associazione, la 28 aprile, Roberto Pucci ha guidato la città e dall’interno di quella associazione i “pucciani” hanno fatto opposizione a Volpi. Adesso è proprio Alessandro Volpi, un passato da civista, a “sposare” la causa di un’associazione: candidato a sindaco con il Pd lo scorso giugno, iscritto al Pd, contribuisce a creare, appunto, un’associazione, “L’Astrolabio” ,che raccoglie tutti i “volpiani”, quelli della prima ora e quelli che la causa dell’ex sindaco l’hanno sposata strada facendo. L’Astrolabio si presenta ufficialmente, con un carnet di 100 adesioni, sabato pomeriggio a Palazzo ducale (ore 17,30). Ha già una pagina facebook in cui si descrive come «associazione che non ha scopo di lucro, svolge attività di promozione culturale, politica e sociale... intende dare corpo agli ideali della Dichiarazione Universale dei Diritti umani e della Costituzione della Repubblica Italiana.. Obiettivo dell’associazione è l’inverarsi dell’einaudiano “conoscere per deliberare”.L’associazione si propone come punto di raccordo, di discussione e di confronto con la società civile. Svolge la sua azione in quello spazio vuoto che si è creato nel territorio tra soggettività sociale e partiti, tentando di leggere e di intervenire - si legge ancora - sulle cause della disaffezione e del disincanto manifestato da molti cittadini verso la politica, troppo spesso avvertita come riservato dominio delle istituzioni, come luogo impermeabile alle sollecitazioni e alle aspettative reali della società civile». Un’associazione a sinistra che si propone di coprire vuoti della politica.

Adesso rimane da capire se quella volontà di intervenire sulla cause della disaffezione nei confronti della politica si traduca anche in una distanza dai partiti. Tradotto: se i volpiani, e Volpi in primis, confermeranno l’adesione al Pd o sceglieranno di tornare a praticare l’antica via, quella della Comasca. Quella del civismo senza “se” e senza “ma”.

Alessandro Volpi dovrà rispondere ad una doppia domanda e spiegare non soltanto se andrà o meno in consiglio (non ha ancora occupato il suo seggio), ma anche se lo farà sotto la bandiere del Pd o da uomo di un’associazione. — C.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera