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Da Carrara all’Uzbekistan per creare una azienda e un “ponte” con le cave
I due imprenditori si sono rimessi in gioco: nasce una (prima) fabbrica di mattonelle che darà lavoro a 20 persone
CARRARA. Una fabbrica di produzione di mattonelle in Uzbekistan che darà lavoro a una ventina di persone e che per il 60% è di imprenditori carraresi. Sono loro ad aver creato la “linea” produttiva, il primo di tanti nuovi progetti.
LA VITA CAMBIA A 40 ANNI
Dalal sfida (vinta) un Uzbekistan arriva un insegnamento importante: la vita può cambiare, a 40 anni. E da Carrara può partire una rete di collaborazione importante e una grande sfida in un paese a migliaia di chilometri di distanza come l’Uzbekistan.
Lo insegna la vicenda di Massimiliano Petriccioli che, quattro anni fa, dopo vent’anni passati come dipendente in una società di materiale elettrico, ha deciso di cambiare vita. Insieme al padre, Giovanni agente storico di macchine e tecnologia in Russia, ha fondato una ditta, la Italmatec. E ha vinto una prima fornitura di macchine, in Uzbekistan. Da qui è cominciato tutto.
DA CARRARA ALL’UZBEKISTAN: LA SFIDA
L’azienda di Giovanni e Massimo Petriccioli si chiama JIzzakh stone quality e si trova a due ore dalla capitale Taskhent.
La nuova fabbrica darà lavoro - per il momento - a una ventina di persone e sarà inaugurata a fine febbraio. E, soprattutto, non sarà l’unico progetto in campo.
«Presto apriremo altre 2 fabbriche per lavorazione marmo granito e mattonelle cemento ceramica - spiega Massimo Petriccioli - Una nella famosa Samarkanda e l'altra a Bukhara».
LA VISITA DEL MINISTRO ALLE CAVE
Da Carrara all’Uzbekistan ma anche dall’Uzbekistan a Carrara, nel nome del marmo. La via della seta è passata sotto alle Apuane proprio nei giorni scorsi. Il Ministro delle Costruzioni dell'Uzbekistan, Botirk K. Zaripov accompagnato da Massimiliano Petriccioli (amministratore della Società Italmatec) ha visitato le cave del comprensorio e della società Santucci Group insieme a Fabrizio Santucci.
«L'Uzbekistan - dice MassimilianoPetriccioli - è un paese in fase di forte sviluppo e il settore delle costruzioni sta vivendo un vero e proprio boom sia a livello di infrastrutture, centri direzionali e complessi alberghieri nelle città turistiche quali Bukhara, Samarkanda e Khiva e la capitale Tashkent».
«Oltre a consolidare i forti rapporti tra Italmatec e il Ministero - continua si sono poste le basi per una proficua collaborazione con Santucci Group e altre aziende del comprensorio».
Il ministro dell’Uzbekistan è rimasto infatti molto colpito dalla lavorazione in loco del marmo estratto dalle Apuane. Quindi per un futuro prossimo non sono escluse, secondo i vertici della Italmatec, rapporti con il territorio apuano anche per quel che riguarda la filiera del marmo.
«Noi stiamo lavorando molto bene, mio padre si è trasferito in Uzbekistan io faccio numerosi viaggi - conclude Petriccioli- Essendo un paese in fase di sviluppo credo ci siano davvero i margini di nuove e importanti collaborazioni con il territorio carrarese e in particolare con il mondo del marmo che costituisce per Carrara un valore aggiunto». —
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