Il Tirreno

ambiente e salute 

Qui dove si continua a morire di tumori e malattie polmonari

MANUELA D’ANGELO
Qui dove si continua a morire di tumori e malattie polmonari

L’Agenzia regionale della sanità: un più 20% dei decessi rispetto alla media Il focus durante il convegno al Nedy organizzato dall’Ordine dei medici chirurghi

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA

Passano gli anni, chiudono le fabbriche, ma nel Comune di Massa, come in quello di Carrara, si continua a morire di tumore più che in tutta la Toscana. Nuovi dati sulla salute dei cittadini apuani sono emersi durante un convegno svoltosi all’hotel Nedy, sabato mattina, organizzato dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Massa, riguardante “Ambiente e malformazioni congenite”, con tanti esperti e importanti studi sui cambiamenti climatici. L’attenzione, però, è stata quasi tutta catturata dal dottor Fabrizio Bianchi, del Cnr di Pisa, e dal suo intervento incentrato sullo stato di salute della popolazione massese e carrarese. Più nello specifico sullo stato di mortalità, per tumori e patologie respiratorie, che rimane il più alto di tutta la Toscana. Come è noto, ormai, la Provincia di Massa Carrara è in attesa dell’aggiornamento (al 2013) dei dati dello studio “Sentieri” a cura del Ministero della Salute, per mortalità, ricoveri e incidenza tumori. Dati non ancora resi pubblici, benché i risultati ci siano. A rivelarlo è lo stesso dottor Bianchi, tra i coordinatori dello studio. Qualcosa però si può dire: «Esistono, se vogliamo, dati più aggiornati dello studio Sentieri – inizia il dottor Bianchi – anche se sono dati grezzi, che nessuno ha ancora commentato, sviluppato e di cui non sono state indagate le cause. Sono i dati della mortalità in Toscana, divisi per comuni, in base alla tipologia delle malattie. Quello che emerge è molto interessante. Intanto sono aggiornati al 2015, quindi prendono in esame ben due anni in più rispetto a “Sentieri”; dimostrano poi che il tasso di mortalità generale è sempre più alto rispetto alla media regionale. A Massa 1.367 (per 100mila abitanti), contro i 1.214 della Toscana. A Carrara il tasso è di 1.386». Ma di cosa continuiamo a morire? «Di tumore – risponde il dottor Bianchi – Precisamente, tra i maschi, il 20% in più dei cittadini apuani muore di tumore, rispetto agli altri cittadini toscani». Il tasso di mortalità indicato dalla’Agenzia regionale per la sanità toscana è, a Massa, di 491,7 (per 100mila abitanti) contro i 402,2 della Toscana. A Carrara il numero è leggermente più basso ma sempre molto superiore a quello della media regionale, 464,3.

C’è anche un altro dato che ancora sconvolge: è il tasso di mortalità femminile a Massa per malattie dell’apparato respiratorio. Il tasso è di 56,4 (per 100mila abitanti) rispetto al 47,9 della regione.

E’ giusto però lanciare un messaggio positivo, perché, spiegano i medici, è vero che il tasso di mortalità rimane il più alto della Toscana, ma è anche vero che è calato negli anni: «A Massa Carrara si muore sempre meno di queste malattie. Cioè – conclude Bianchi – non continuiamo a morire di tumore. Paghiamo una situazione del passato e sicuramente la mancata bonifica puntuale dei siti inquinati. Ma il tasso di mortalità si sta abbassando» —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera