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«Poche mele marce tengono in scacco Aulla»
Centinaia di cittadini, non solo commercianti, esasperati dall’escalation di furti «L’inchiesta sui carabinieri dà ai malviventi il diritto di sentirsi sopra la legge»
aulla
Una città sull'orlo di una crisi di nervi sta per accogliere domani mattina, alle ore 10, il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, al quale parteciperanno le massime autorità del comitato e anche i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine, della Prefettura e della Magistratura. E di fronte al palazzo comunale aullese, ad attendere i partecipanti alla riunione, ci saranno sicuramente alcune delle persone che hanno affollato lunedì sera la sala consiliare per chiedere una sola cosa: più sicurezza.
Ed era proprio il colpo d'occhio del palazzo comunale di Aulla, all'interno del quale sono affluiti centinaia di cittadini, non solo commercianti, a fornire la spia più attendibile di una esasperazione reale che serpeggia fra la gente. Il tutto a seguito dell'escalation di furti delle ultime notti ad Aulla, che hanno visto presi di mira due bar e un negozio di abbigliamento, inducendo il sindaco Roberto Valettini a convocare la riunione ad hoc di lunedì sera. «Siamo stufi» esclamava qualcuno, fornendo il termometro perfetto della situazione. Perché sarebbero «cinque marocchini in croce» a tenere in scacco tutta Aulla, quindi basterebbe mettere in condizione di non nuocere queste poche mele marce. E c'è chi evocava il Daspo urbano, chi le ronde, chi una raccolta di firme da portare in Prefettura a Massa, chi la galera o il rimpatrio per chi delinque.
Ma non sono mancati gli attacchi alla Magistratura. Perché, secondo alcuni dei presenti, pur essendovi la sensazione che lo pensino in tanti, l'inchiesta sui presunti soprusi e pestaggi che hanno coinvolto la caserma dei Carabinieri di Aulla lo scorso anno, con alcuni uomini in divisa messi agli arresti, avrebbe fornito ai malviventi il diritto di sentirsi al di sopra della legge, quindi di fare qualsiasi cosa. Quindi, una situazione difficile quella che sta vivendo Aulla, con una larga fetta della popolazione impaurita e stanca per la recrudescenza di furti e atti di vandalismo, avvenuta recentemente. Domani mattina, come detto, c'è da scommettere che non mancherà un “comitato di accoglienza” a dare il benvenuto ai componenti del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Ma c'è anche qualcuno al quale non basta restare fuori in attesa degli sviluppi della riunione e a questa vuole partecipare attivamente. Si tratta di Claudio Giorgi, titolare di una autocarrozzeria a Pallerone, intervenuto alla riunione di lunedì sera, durante la quale ha attaccato sia la Magistratura, in particolare il Procuratore «per avere messo in galera i Carabinieri».
Giorgi sottolinea di avere chiesto di potere partecipare alla riunione di domani mattina e rincara la dose: «In pochi tengono in ostaggio un intero territorio, protetti da personaggi intolleranti al confronto. Purtroppo, la situazione è degenerata e lo spaccio di droga è peggiore che in tante altre zone d'Italia. E non sono d’accordo con le ronde». E se la sua presenza venisse accettata alla riunione di venerdì mattina, che cosa chiederebbe alle autorità presenti al tavolo? «Farei subito loro una domanda: ve ne rendete conto della situazione reale per le strade?» —GIANLUCA UBERTI
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