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Un passo verso l’uscita da Gaia, scontro sulla mozione Riace

BENEDETTA BIANCHI
Un passo verso l’uscita da Gaia, scontro sulla mozione Riace

La maggioranza vota un documento per cambiare il gestore del servizio idrico
 Insulti e polemiche sulla proposta (bocciata) di cittadinanza onoraria a Lucano 

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MASSA

Il consiglio comunale fa un passo verso l’uscita del comune di Massa da Gaia spa. Lo fa con l’approvazione della mozione presentata dal gruppo Persiani sindaco ed approvata lunedì sera con 20 voti a favore. «Predisporre e redigere un piano che permetta al Comune di uscire da Gaia, individuando nuove modalità di gestione del servizio idrico» è l’impegno contenuto nel documento con cui, per la prima volta, l’amministrazione massese prende posizione ed avvia un iter per arrivare ad una soluzione alternativa e condivisa.

«Gaia ha scarsa volontà di investire nel nostro territorio e non ha a cuore la salvaguardia dei cittadini – recita la mozione - lo avevamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo adesso con forza: siamo per il cambiamento, per una gestione maggiormente conforme ai confini comunali. Gaia non è in linea con i nostri principi; per questo chiediamo di iniziare un percorso alternativo che porti a bollette meno care e tariffe contenute». La presentazione dell’atto è stata anche occasione per il sindaco Francesco Persiani di riferire alcuni dati della relazione annuale sul servizio idrico integrato in Toscana presentata all’assemblea dell’Ait alcuni giorni fa. Gaia, rispetto agli altri sei gestori in Toscana, ha detto, è seconda per perdite sulla rete ed è la peggiore per la qualità dell’acqua erogata ed adeguatezza del sistema fognario; nel 2017 non ha svolto alcuna attività di pianificazione e controllo su Massa, è l’azienda con la minore percentuale di investimenti ed ha una bassa redditività del personale nonostante il costo sia passato da 49 milioni 978 mila euro nel 2015 a quasi 51 milioni nel 2017.

«I dati fanno temere che l’azienda non stia andando nella direzione giusta, quindi accolgo la mozione con favore – ha commentato il sindaco – è un percorso complesso, ma che non possiamo esimerci dall’affrontare; inoltre la Regione sta andando verso l’affidamento del servizio idrico ad un gestore unico, un mega mostro che non è nell’interesse del territorio». Il documento è stato approvato senza però alcuna discussione perché dopo una sospensione di alcuni minuti per integrare la mozione con un emendamento del M5s, l'opposizione non è rientrata. E la maggioranza: la sinistra è rimasta in aula fino a tardi per chiedere la cittadinanza onoraria al sindaco Mimmo Lucano, ma ha abbandonato su una questione importante come Gaia. Secca la replica di Gabriele Carioli, Pd: «Nessuna polemica, è un tema complesso ed avevamo chiesto il rinvio al prossimo consiglio per una discussione ampia; la faremo quando ci porteranno gli atti».

Sulla mozione presentata da Mdp, Pd e Volpi sindaco, con cui il centro sinistra chiedeva il riconoscimento a Lucano della cittadinanza onoraria e che l'amministrazione «esprimesse apprezzamento ad uomo che si è contraddistinto in campo sociale», c’è stata bagarre. Tra maggioranza e opposizione sono volate parole grosse. Decisa la posizione di Persiani che ha sottolineato «nessuna vicinanza a chi è stato raggiunto da custodie cautelari e accusato di gravi reati». «Il sindaco ha gettato discredito sul documento – ha replicato Stefano Alberti – stiamo discutendo di una politica di accoglienza che ha dato ottimi risultati, di un modello che dovrebbe essere normalità». La mozione è stata respinta (4 i voti favorevoli) tra risate sarcastiche e anche qualche offesa dai banchi della maggioranza. —

BENEDETTA BIANCHI

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