Il Tirreno

il processo 

Senza maglia e senza pantaloni rubarono il registratore di cassa

C.S.
Senza maglia e senza pantaloni rubarono il registratore di cassa

Uno dei due autori del furto patteggia un anno e 4 mesi L’altro ha scelto l’abbreviato  ed è stato condannato a sei mesi I fatti risalgono a settembre

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Aulla

È passata l’una da qualche minuto quando, il 14 settembre scorso, un rumore lo sveglia. È inequivocabile: qualcuno ha spaccato dei vetri. Si affaccia: la porta del bar vicino casa sua è in frantumi e due uomini escono dal locale con il registratore di cassa. Uno di loro è a torso nudo, uno in slip: si sono feriti ed hanno usato pantaloni e maglia per tamponare il sangue. Un terzo uomo attende all’esterno. Immediata la telefonata ai carabinieri: partono lo ricerche e in breve tempo i militari identificano tre persone per cui scattano gli arresti. Per uno di loro, il “palo”, la misura non viene convalidata e gli atti tornano al Pm, agli altri due, invece, viene contestato il furto aggravato.

Si tratta di Riccardo Spedicato, leccese residente ad Aulla e di Ayoub Khdim che, originario del Marocco, vive ad Aulla. Entrambi riportano ferite che, secondo gli inquirenti ,sono compatibili con la rottura della porta a vetri del bar. Sono loro, per l’accusa, ad aver sottratto la cassa, mentre il terzo uomo faceva da palo.

Ayoub Khdim, difeso dall’avvocato Riccardo Ragusa, in sede di direttissima, sceglie il patteggiamento di fronte alla giudice Valentina Prudente: per lui la pena è di 1 anno e 4 mesi di reclusione con sospensione a cui si aggiunge anche una multa di 200 euro.

Riccardo Spedicato, difeso invece dall’avvocato Davide Garbini del foro di La Spezia, sceglie il rito abbreviato di fronte al giudice per le indagini preliminari Ermanno De Mattia: per lui la condanna è a sei mesi con sospensione condizionale della pena. —C.S.

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