Italia
Un monumento in marmo per ricordare le missioni alpine
È stato donato dalla sezione Alpini Alpi Apuane alla Brigata Alpina Julia per ricordare le operazioni di pace effettuate Pesa circa una tonnellata
FIVIZZANO
Un monumento in marmo raffigurante Le Tre Cime di Lavaredo è stato donato dalla Sezione Alpini Alpi Apuane di Massa-Carrara, presieduta da Gianni Romanelli, alla Brigata Alpina Julia, quale ricordo di tutte le operazioni di pace portate a termine dal comando brigata e dai reparti dipendenti.
L’opera in marmo bianco di Carrara è stato donato dai cavatori della cooperativa Lorano, ed è stata realizzata da uno scultore alpino. Rappresenta le Tre Cime di Lavaredo, che si stagliano nel cielo con l’aquila, simbolo della Brigata Julia,stemma Multinational Land Force.
Il monumento è pesante una tonnellata, ed ha un’altezza di 130 cm, lunghezza 100 cm e larghezza 30 cm. L’opera è stata prelevata nei giorni scorsi da un camion militare e trasportata a Udine, dove verrà collocata su di un basamento che riporta tutte le missioni di pace compiute negli anni dalla Brigata Julia, all’interno della sede della stessa Brigata , nella caserma Di Prampero, proprio a fianco del monumento che ricorda le “glorie militari “ e la storia della Julia. Insomma un ricordo di tutte le missioni di pace della Brigata Julia,la cui ultima è terminata proprio in questi giorni a Saama, Libano,missione Onu per la pace, nella quale partecipava anche il fivizzanese colonnello Paolo Guzzoletti.
L’intera operazione della donazione del monumento, coordinata dal vice presidente della Sezione Alpini Alpi Apuane Piergiorgio Belloni, come lo stesso dichiara «nasce dall’amicizia degli alpini in congedo della sezione Alpi Apuane di Massa Carrara con gli alpini in servizio della Julia su idea del colonnello Marco De Lillo del Genio Alpini e del colonnello Paolo Guzzoletti del servizio informazioni della Brigata».
Insomma come sottolinea Belloni «un tributo a questa grande unità dell’Esercito Italiano che costituisce l’intelaiatura della formazione internazionale della Multinational Land Force.
MARCO LANDINI
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