Il Tirreno

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«Degrado in chiesa anche il giorno dei Santi E nessuno ci aiuta»

SARA LAVORINI
«Degrado in chiesa anche il giorno dei Santi E nessuno ci aiuta»

Urina, vomito, escrementi sulla scalinata della chiesa La denuncia di don Giulio: «Abbiamo parlato col sindaco»

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MASSA

Anche nel giorno dei Santi sono state ritrovate bottiglie e bicchieri di vetro, profilattici, escrementi, urina e vomito sulle scalinate del Duomo. Una situazione di degrado ed incuria causata dai ragazzi che nei giorni di festa o nei fini settimana trascorrono la serate in centro città e poi, spesso ubriachi, prendono di mira la cattedrale riducendola ad una discarica a cielo aperto.

«Non è più sostenibile una situazione del genere, non è la prima volta che denuncio pubblicamente questo sacrilegio alla chiesa simbolo della città – dichiara affranto Don Giulio -, nessuno però ci aiuta. Abbiamo parlato anche con il sindaco Francesco Persiani, perché è necessario un intervento deciso anche da parte dell’amministrazione. Ci aspettiamo una presa di posizione, perché è veramente grave che per colpa della movida notturna, la mattina quando c’è la messa i nostri fedeli si ritrovano una scalinata indecorosa. I giovani, la notte, qua sono fuori controllo».

Per ripulire lo sporco e gli escrementi lasciati sulle gradinate e davanti alla porta del Duomo, Don Giulio ha incaricato, pagandolo personalmente un uomo, che rimuove tutti i rifiuti tra cui pezzi di vetro che altrimenti resterebbero sotto gli occhi di tutti e soprattutto, potrebbero diventare anche un pericolo per i bambini.

«Mi rammarica molto vedere il simbolo religioso e culturale della città – dichiara Don Luca Franceschini responsabile dei beni culturali della Diocesi di Massa Carrara e Lunigiana – preso di mira da giovani, che purtroppo non capiscono la gravità delle loro azioni. E’ doloroso vedere con quanta superficialità si compiono certe azioni, perché questi sono dei veri atti vandalici che andrebbero severamente puniti dalla legge. Se purtroppo con l’educazione e il rispetto non si riescono a fare capire certe cose – continua Don Luca – deve intervenire la legge, magari punendo con sanzioni chi viene colto in flagranza. Chiedo inoltre, come è già in vigore in altre città italiane, che venga impedito di sostare sulle scalinate della cattedrale. Voglio ricordare che la parte bassa della scalinata risale al 1600 e, quelle più in alto fu ristrutturata nel 1930 dall’architetto Fellini. Rappresentano quindi la nostra storia e credo sia doveroso tutelare questo patrimonio».

SARA LAVORINI

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