Il Tirreno

dopo la tempesta 

Il sindaco chiude pinete e giardini pubblici Cimiteri flagellati, ma già da ieri riaperti

A.V.

Un’ordinanza comunale per consentire la verifica di piante e rami pericolanti. In via Pellini abbattuta quercia secolare

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CARRARA

Ancora una giornata, quella di oggi, alle prese con il maltempo e con un nuovo allerta ( di colore giallo) per temporali, vento forte e piogge intense.

Intanto il territorio fa ancor ai conti con la tempesta di lunedì pomeriggio che ha colpito dal litorale ai monti.

Cimiteri flagellati ma aperti

Statue buttate a terra dal vento. Vasi e piante cadute. Le raffiche di vento hanno messo a dura prova i cimiteri da Turigliano a Fossola fino a Marcognano, tanto che per una giornata (quella di martedì) era scattata la chiusura straordinaria con tanto di ordinanza del sindaco per consentire ai tecnici di Apuafarma le verifiche del caso.

A seguito degli interventi di messa in sicurezza e pulizia, effettuati da Amia in collaborazione con Apuafarma, da ieri sono aperti tutti i cimiteri del territorio comunale. L’intervento è stato curato dal personale cimiteriale di Apuafarma coadiuvato da Amia. Taglio alberi, pulizia, sistemazione delle tombe. Con il lavoro di martedì ieri è stato possibile riaprire.

«Ringrazio il personale che si è adoperato, grazie al lavoro di squadra abbiamo potuto riaprire per l’imminente festività dei defunti e garantire ai cittadini la possibilità di far visita ai loro cari» ha commentato Luca Cimino, presidente di Apuafarma.

Insomma quella per riaprire i cimiteri è stata una vera e propria corsa contro il tempo per permettere, nel giorno dedicato ai Santi (oggi) e domani ai defunti di poter fare visita ai propri cari.

pinete e giardini pubblici chiusi

Piante, rami pericolanti e verde pubblico sotto esame.

E mentre il personale di Amia prosegue i controlli sul verde pubblico, con particolare attenzione alle alberature più esposte al forte vento, con un’ordinanza il sindaco Francesco De Pasquale ha disposto in via precauzionale la chiusura di parchi pubblici e pinete in attesa di un’accurata verifica sulla stabilità di rami e fusti.

Insomma una chiusura che per l’amministrazione si è resa inevitabile per evitare danni che potrebbero essere provocati dalla caduta di rami o addirittura di piante: le raffiche di vento delle scorse ore hanno infatti messo a dura prova decine e decine di piante. Senza contare che, per le prossime ore, è attesa una nuova ondata di maltempo.

Abbattura quercia secolare

È rimasta al suo posto per lunghissimi anni ma la furia della tempesta di lunedì l’ha spazzata via come se non fosse una quercia secolare, ma un semplice fuscello.

È accaduto in via Pellini: una quercia secolare, abbattuta dal forte vento è caduta su parte della proprietà vicina provocando danni al muro di cinta e a parte del giardino. Una pianta secolare che, proprio come il pino di Città Giardino, sono un po’ i simboli di questa tempesta. Simboli che sono “crollati” sotto la furia delle raffiche di vento. —A.V.

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