Il Tirreno

Stand griffati, high design la fiera parla carrarese

Alessandra Vivoli
Stand griffati, high design la fiera parla carrarese

Taglio del nastro e già grande pubblico alla prima giornata della Marmomac. A Verona il calacatta usato da Starbucks e la progettazione di Niccolò Garbati

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CARRARA

Il marmo del bancone del nuovo Starbucks milanese, quello rimbalzato in migliaia di selfie in tutto il mondo, a Verona, in uno stand tutto by Carrara. Questa una delle “perle” della Marmomac numero 53 che ieri mattina ha aperto i battenti. Una kermesse che, come ogni anno, vede protagonista il comparto lapideo apuano.



Lo stand della azienda Max Marmi è realizzato interamente in calacatta macchia vecchia (quella del bancone di Starbucks per intenderci ed è firmato dall’artista carrarese emergente Niccolò Garbati.

«Abbiamo riproposto all'interno dello spazio una zona innovativa con tavoli che ho ricostruito sulla base del plettro della chitarra ed appoggiati su di una struttura a forma di cavalletti da scultore - spiega Garbati - questi tavoli sono adottati di ricarica wireless riconoscibile da un led retroilluminato nel marmo»

Tavoli speciali che invitano a una tappa per l’ aperitivo con tanto di sosta e servizio di ricarica universale gratuita. Insomma un’idea che ha convinto davvero tutt.

«Ho riproposto il labirinto scultoreo che sta avendo un sacco di successo - continua Garbati - una panca sempre con la tecnologia di ricarica wireless e sempre riconoscibile da sensore led allestisce lo spazio esterno dello stand. È posizionata davanti ad un blocco di calacatta macchia vecchia per ricreare l'ambiente museale di quadro (blocco) e panca. E infine c’è l'hashtag infine che ha già fatto la sua funzione, un sacco di selfie e foto».



La pietra naturale deve diventare la chiave dello sviluppo sostenibile delle città e del recupero urbano. È quanto emerso a Veronafiere, nel corso dell’inaugurazioneMarmomac, alla presenza del presidente e del direttore generale di Veronafiere, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani, del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, del sindaco di Verona, Federico Sboarina, del presidente di Confindustria Marmormacchine, Marco De Angelis.

Le griffe del marmo e delle tecnologie dei distretti italiani contano 3.300 aziende sul territorio nazionale con oltre 34mila addetti ed esprimono un valore di 4,2 miliardi di euro, con una bilancia commerciale in attivo di 2,8 miliardi di euro. “Marmomac rappresenta un comparto fondamentale della manifattura italiana – afferma il dg Mantovani –, molto spesso relegato ad un ruolo marginale rispetto ad altre filiere. In realtà i numeri dicono esattamente il contrario. Marmomac ha il merito di aver rivoluzionato l’uso della pietra naturale da residuale o di lusso all’impiego nella quotidianità e nella vita urbana”.

Obiettivo riqualificazione e valorizzazione anche per Confindustria Marmomacchine, come spiega il presidente De Angelis: “Stiamo realizzando un nuovo network per riunire le imprese e gli attori del comparto in un grande progetto di difesa e promozione del prodotto lapideo, a cui ha già aderito anche Veronafiere. L’iniziativa, denominata “Pietra naturale autentica”, prenderà ufficialmente il via a livello nazionale il prossimo anno”.

La tavola rotonda inaugurale della fiera è stata sul tema “Rigenerare le aree dismesse: un’opportunità per le nostre città” che ha parlato delle varie frontiere della pietra nel recupero di porzioni importanti del territorio. —





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