Il Tirreno

i banchi in cittá 

I commercianti si dividono sul trasloco del mercato

CAMILLA PALAGI
I commercianti si dividono sul trasloco del mercato

Il piano dell’amministrazione di riportare le bancarelle in viale Roma piace a chi è in una posizione sfavorita, non a chi è in centro. Discordi anche i pareri dei negozianti

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MASSA

Una giornata all’insegna delle vendite in strada, sì, ma con un ordine ben dettato. La linea della nuova amministrazione riguardo il commercio ambulante del martedì a Massa e del venerdì a Marina è questa. Una linea rigorosamente retta che palazzo civico intende tracciare per valorizzare il mercato settimanale e allo stesso tempo garantire parcheggi e fluidità del traffico ai cittadini che in città si recano per motivi di lavoro. Linea che sarà formata da una serie di postazioni occupate dai vari venditori. Ma non sarà solo l’amministrazione a determinare quale piega assumerà il volto della città in quelle giornate. E come prevede la legge regionale 28 del 2005 anche le associazioni di categoria sono chiamate ad esprimere la propria opinione a riguardo.

Attraverso un censimento, infatti, alcuni rappresentanti dell’ufficio commercio del Comune hanno realizzato un’indagine fra i soggetti interessati dalla compravendita “on the road”, per capire la loro posizione riguardo lo spostamento, o meno, dei banchi del mercato. Spostamento che dovrebbe concretizzarsi in quella striscia di viale Roma già sperimentata in passato e che ieri, come oggi, divide gli ambulanti. E ora anche i negozianti del centro.

Come nel caso di Erika Monteleone e di suo padre Enrico. Entrambi a Massa vendono camice. La prima è una dipendente del negozio Naracamice di via Eugenio Chiesa, il secondo è un venditore ambulante: «Credo che per tutti sia lo stesso pensiero – dice Erika Monteleone - stando in centro siamo più contenti. Nel viale Roma non funzionava la vendita, inutile negarlo. Magari può andare per le persone che frequentano la città, che trovano più parcheggio e non incontrano ingorghi. Ma anche per i negozianti il mercato porta movimento, il rischio è che si riempia il viale Roma ma non il cuore del comune». Padre e figlia preferiscono il mercato come da tradizione nel centro storico nonostante siano potenziali concorrenti. « I loro modelli sono bellissimi – ci scherza su Enrico Monteleone- ma sui tessuti avrei da ridire. Per quanto mi riguarda preferisco le postazioni attuali allo spostamento nel viale. Certo la mia posizione è privilegiata perché sono proprio sotto il comune. Ma comunque vada ci sarà sempre qualcuno che preferisce altri luoghi».

Sì perché a influenzare questa scelta è anche il fatto che alcune postazioni portano rendite migliori di altre. E gli ambulanti questo lo sanno. Lo spiega Piero Filippo: «La posizione è strategia nei mercati: è ciò che fa la differenza. Al momento non c’è un percorso da fare in quello di Massa. In pratica è troppo dispersivo, e pensare che io sono in piazza della corriere, che già una posizione centrale. Al censimento ho detto che preferisco andare giù nel viale Roma però, qua le vendite sono occasionali e fortuite». E ci sono anche i negozianti che per il momento assumono una posizione neutrale: «Per noi è indifferente. Che ci sia o meno il mercato ci siamo trasferiti da poco, quindi per il momento va bene così», dice Rebecca Gemignani di Mondopiccino. In queste settimane verrà reso noto l’esito del censimento. Da lì l’amministrazione deciderà il da farsi per riuscire a mettere d’accordo cittadini e lavoratori dei vari settori. —

CAMILLA PALAGI

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