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Fivizzano 

Ecco “Come un rinoceronte” un corto girato in Lunigiana

Ecco “Come un rinoceronte” un corto girato in Lunigiana

Realizzato da Officine Tok con la regia di Ines Cattabriga  e la sceneggiatura di Elisabetta Dini il film verrà presentato  in anteprima al museo S. Giovanni

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FIVIZZANO

Si intitola “Come un rinoceronte” il cortometraggio dell’associazione culturale Officine Tok realizzato in Lunigiana. Il lavoro, che si basa sul soggetto e sulla sceneggiatura di Elisabetta Dini, nasce sotto la regia di Ines Cattabriga.

Una storia sulla forza femminile, una storia d’amore famigliare, un confronto tra tre generazioni dove la situazione dell’anziano ai giorni nostri diventa argomento di riflessione. Parliamo di un cortometraggio di formazione, dove la famiglia diventa un pretesto per raccontare emozioni e sentimenti. La famiglia come nucleo fondante di confronto, di crescita e di forza.

Il cast vede coinvolte: Giusi Merli (la Santa de LA Grande Bellezza di Sorrentino, premio Oscar 2016), Rosanna Gentili (una delle protagoniste di Boris il film con Francesco Pannofino e Dov'è Mario di Corrado Guzzanti), Elisabetta Dini (giovane attrice under 30) e la piccola Nora Bollini che interpreta una delle protagoniste in tenera età. Nello staff tecnico: Francesco Tassara (direttore della fotografia), Stefano Agnini (fonico di presa diretta) e Daniela Marzano (segretaria di edizione e presidente di Apuania Film Commission). Officine Tok ha deciso di presentare in anteprima il corto in Lunigiana. La proiezione si terrà lunedì 1 ottobre alle ore 21.00 presso il Museo San Giovanni di Fivizzano alla presenza del cast.

Il Comune di Fivizzano con Francesca Nobili, assessore alla cultura, è stato uno dei sostenitori del progetto che nasce anche grazie al contributo di: Apuania Film Commission, La Valle azienda agricola, Pubblica Assistenza di Monzone, Ospedale “S. Antonio Abate” di Fivizzano nella figura del dott. L. Pasquali, supermercato La vecchia segheria di Claudio Ricciardi, AEbackstage di Erika Arcangeli, Les Folies di Francesca Mazzoli e Katia Tavilla, Comunicare 2.0 di Martina Vesco ed Immaginare di Diego Garbini. Si ringraziano tra l’altro: Angelica Longo, Giovanna Ginesi, Pinuccia Landini e Mario Luccini. —



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