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Le Apuane “invadono” la fiera di Verona e nello stand spunta una bancata di cava

Alerssandra Vivoli
Le Apuane “invadono” la fiera di Verona e nello stand spunta una bancata di cava

Da Furrer la riproduzione esatta di un pezzo di monte. Paolo Mazzi: vogliamo mostrare il valore aggiunto di Carrara

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CARRARA. Una bancata di cava. Delle cave di Carrara, quelle della filiera circolare che dal monte al piano, passando per la lavorazione artigianale, consegnano un prodotto finito: all’insegna del bianco.

A portare un po’ di Apuane a Verona, alla fiera Marmomac pronta domani ad alzare il sipario ci ha pensato una delle più grandi aziende del territorio carrarese, la Furrer.

Un progetto ambizioso e una mission precisa: quello di portare nella vetrina internazionale di Verona il valore aggiunto di Carrara. Quello delle cave, quello delle montagne apuane che, proprio in questi giorni, stanno vivendo una stagione di grande successo, attraverso il film “Michelangelo infinito” che Sky ha girato in parte proprio nel cuore dei bacini marmiferi.

Paolo Mazzi, 25 anni l’ultima generazione della azienda Furrer guidata dal padre, il cavaliere del lavoro Gino Mazzi, parla di una mission precisa: «Valorizzare Carrara e la sua materia prima»,

E così è nato un progetto di stand davvero particolare che come obiettivo ha quello di ricreare un angolo, una bancata di cava, nel bel mezzo del comparto fieristico veronese.

Uno stand a cui si associa una esperienza virtuale completa: un virtual tour nelle Apuane che, in realtà, dovrebbe funzionare anche come un invito a vedere, in pietra e polvere, dal vivo le cave da cui vengono estratti i materiali famosi in tutto il mondo.

Non solo la riproduzione della bancata di cava, non solo il tour virtuale nel cuore delle Apuane. La Furrer porta alla Marmomac di Verona anche i magnifici 18: diciotto materiali, con un posto d’onore a quelli estratti dalle Apuane, che sono stati utilizzati e vengono richiesti per grandi progetti in Italia e nel mondo. Dicotto materiali, e un distretto apuano che a Verona mostra davvero i muscoli.

In occasione di Marmomac anche l'azienda carrarese Sagevan Marmi punta sul virutale e (come abbiamo già scritto) propone per la prima volta un percorso esperienziale che accompagna il visitatore all'interno di una cava di Marmo, la "Marble experience", per ammirare la maestosità delle cave, ascoltare i rumori del lavoro e toccare la freschezza del marmo.

Il nuovo spazio espositivo di Sagevan, si spiega in una nota, «nasce con l'ambizioso intento di far vivere un'esperienza unica portando il visitatore all'interno di una cava di marmo, un'emozione difficile da dimenticare, con un percorso che coinvolgerà tutti i sensi e che catapulterà l'ospite nell'anima del marmo, viva, lucente, trasparente, fresca, ricca di storia, passato, memoria. Mutevole come la vita di una farfalla che è proprio il simbolo della "Marble experience" targata Sageva». —


 

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