Uccise a coltellate la compagna giudizio abbreviato a novembre
Il femminicidio è avvenuto nell’aprile scorso l’uomo dopo aver colpito a morte la convivente era andato a giocare alle slot
SARZANA
Nell’aprile scorso ha ucciso la compagna a coltellate.
Poi l’ha abbandonata in un lago di sangue ed è andato a giocare alle macchinette senza neppure essersi accertato se fosse morta oppure no.
Un delitto atroce il cui autore, il prossimo 28 novembre sarà giudicato con il rito abbreviato(come richiesto dall’avvocato della difesa, Enrico Di Martino): la sua pena quindi, in caso di condanna sarà ridotta di un terzo. E questo i familiari della vittima non riescono ad accettarlo.
Cristi Ionut Raulet, il ventinovenne operaio romeno che nell’aprile scorso uccise la convivente Roberta Felici, cinquantatre anni, nell’appartamento in via dei Molini alla Bradia di Sarzana si presenterà davanti al giudice Mario de Bellis del tribunale della Spezia il prossimo 28 novembre.
Il giudice per le indagini prleiminari, Marta Perazzo, aveva disposto di procedere con giudizio immediato nei confronti dell’operaio: l’avvocato difensore ha chiesto di fare il rito abbreviato.
Cristi Ionut Raulet dovrà difendersi dall’accusa di omicidio per aver ucciso la compagna «colpendola con almeno quattro coltellate - si legge nel decreto di giudizio immediato - di cui una alla regione toracica destra penetrante fino al polmone, l’aorta e il tronco polmonare». Un delitto efferato, una tragedia avvenuta in una zona centralissima di Sarzana. E ora l’epilogo in tribunale.
La figlia Jessica e i familiari di Roberta Felici (rappresentati dall’avvocato Valeria Orlandi) non ci stanno. «Male che vada - fanno sapere attraverso il loro legale - rischia una pena massima di trent’anni. Noi vogliamo giustizia per la nostra Roberta».
La vicenda è delicatissima e aveva suscitato grandissimo clamore, nell’aprile socrso. La donna uccisa, infatti, era stata lasciata a terra dal compagno che, dopo averle inferto le coltellate, l’aveva lasciata agonizzante per andare nella sala slot. Solo dopo aver vagato tutto il giorno si era rivolto ai carabinieri e aveva confessato l’omicidio. —
A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
