Il Tirreno

la stagione estiva 

Bagni in ordine sparso alcuni chiudono questa domenica

F.V.

Al Doride «scelta obbligata, lo rifaremo completamento» Allo Zazà fino al 30, così il Mistral: «E forse vado avanti...»

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MASSA-CARRARA

L’estate volge al termine e gli stabilimenti balneari si stanno preparando a chiudere ombrelloni e sdraie per mettere la parola fine alla stagione. «Per diversi di loro la stagione si conclude con questa giornata di domenica-ha fatto il punto Marco Pardi dell’associazione dei balneari-altri arriveranno fino al 30 settembre e forse alcuni si protrarranno fino ai primi di ottobre». La decisione su quando riporre sdraie e ombrelloni, ci spiega Pardi, dipende ogni anno da due fattori: l’inizio delle scuole e le condizioni metereologiche: «Per inizio della settimana le previsioni dicono che si passerà da 29 gradi a 20 gradi, comunque fino a quasi tutto settembre tutti gli stabilimenti resteranno aperti, è possibile che alcuni allungheranno fino a ottobre ma dipenderà dal tempo. Tra chi chiude con oggi la stagione c’è il Doride, gestito quest’anno per la prima volta da Claudia Fanti che, avendo acquisito la licenza quest’anno e avendo deciso di rifare lo stabilimento, dal primo ottobre dà inizio ai lavori e quindi chiude prima rispetto agli altri: «Il Bagno verrà raso al suolo e rifatto» annuncia.

Il Bagno Zazà invece per esempio è fra i più che chiuderà il 30: «Vogliamo essere operativi fino al 30» assicura Luciano Baddi. Ma di solito il primo ad aprire e l’ultima a chiudere è il Mistral e di solito, tempo permettendo, arriva fino a ottobre, ma quest’anno il tempo potrebbe mettersi di mezzo: «Pare che il tempo non ci sia favorevole-spiega il dottor Andrea Biso, titolare della licenza-dovremmo chiudere il 30 ma se sarà bello terremo aperto, anche se dicono ci saranno pioggia e temperature in forte calo». Biso è rammaricato per il tempo: «E’ un peccato-dice- perché i tedeschi vengono a ottobre e le crociere continuano: mercoledì scorso c’era in porto una nave e abbiamo lavorato un sacco grazie ai crocieristi, soprattutto con bar e ristorante». Il Mistral, aggiunge Biso, «Quest’anno ha lavorato tanto, le crociere per noi sono state una grande risorsa e tra 15 giorni, a ottobre quindi, dovrebbe arrivarne un’altra, per questo siamo combattuti se chiudere o meno a fine settembre». —F.V.

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