Il Tirreno

triplice incontro con le istituzioni 

«Zone d’ombra nella filiera del marmo»: allarme della Cisl

I rappresentanti del sindacato hanno parlato di sicurezza nel mondo del lapideo con il procuratore Giubilaro, il prefetto e il sindaco Persiani

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CARRARA

«Troppi morti negli ultimi dieci anni in questa Provincia. Morti Bianche che ci impongono, oltre alle normali esternazioni sulla stampa, agli scioperi e alle manifestazioni a caldo dopo ogni tragedia, di operare "a monte" per far sì che queste tragedie diminuiscano drasticamente o che non si ripetano proprio».

Di questo ha parlato ieri mattina la Cisl Toscana Nord di Massa Carrara, con il segretario generale Confederale Massimo Bani del segretario confederale di Massa Carrara Andrea Figaia, del segretario Filca-Cisl e del segretario Fit-Cisl Luca Mannini, nell’importante triplice incontro che ha visto il sindacato protagonista.

La mattina con il procuratore capo della Repubblica di Massa Carrara Aldo Giubilaro e a seguire con il prefetto di Massa Carrara Paolo D'Attilio. Il pomeriggio con il sindaco di Massa Francesco Persiani.

Argomento degli incontri le problematiche relative alla sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare attenzione alla filiera del marmo.

«Abbiamo illustrato la difficoltà a far capire agli imprenditori la necessità di investire risorse maggiori, rispetto alle attuali, nel campo della sicurezza, abbiamo illustrato le "Zone d'Ombra" della filiera del marmo con la presenza di manodopera al "nero" e "mansioni fai da te" da parte di alcuni autotrasportatori nei piazzali di deposito del marmo per poi così avere il tempo di fare un viaggio in più - si legge nella nota Cisl - Abbiamo sviscerato le varie problematiche del settore cercando di dare utili suggerimenti, come ad esempio la Patente a Punti per i Concessionari delle cave e l'ipotesi, visto che la tecnologia sta facendo passi in avanti, sull'investimento in nuovi macchinari sostitutivi delle "macchinette a filo diamantato", con l'obbiettivo di ridurre drasticamente le tragedie nel mondo del marmo. Abbiamo fatto presente la necessità di rendere obbligatoria la presenza garantita minima di un Geologo per ogni cava».

«Sia il procuratore capo, sia il Prefetto, sia il sindaco di Massa, hanno ascoltato con attenzione e dato utili suggerimenti - si chiude la nota sindacale - Le nostre proposte, tra l'altro sono già state presentate nei mesi scorsi anche alla Commissione Inquirente del Senato della Repubblica competente per gli incidenti e le morti nei luoghi di lavoro». —

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