Il presidio
E col camper bruciato i turisti si fanno i selfie
Il mezzo sul lungomare vicino alla Ugo Pisa è stato incendiato un mese fa. I residenti: «Qui tutti i rifiuti della città»
MASSA
Così vicino al mare da sembrare un relitto che ha affrontato una burrasca. Anche se a ridurlo così è stato un rogo. I resti del camper andato a fuoco circa un mese fa nei pressi della scogliera vicino alla colonia Ugo Pisa sono ancora lì. Immobili nella loro decadenza e tragicità. Testimoniano l’alba in cui Elisabetta Quercioli ha perso casa e mezzo di trasporto. Originaria di Firenze e con la sola pensione d'invalidità a sostenerla, la donna era stata costretta ad andare a vivere su quelle quattro ruote a giugno. E disperata a chiedere aiuto alla politica. Candidata alle elezioni amministrative con Fratelli d’Italia, ha ricevuto il sostegno della leader Giorgia Meloni, che le ha fatto visita in occasione della campagna elettorale per le amministrative comunali. A distanza di due mesi da quell'incontro, il rogo che le ha portato via tutto ciò che aveva. Sul posto, il 29 agosto scorso, sono intervenuti vigili del fuoco e polizia di Stato. Domato l’incendio e superata l’emergenza, prosegue l’indagine per chiarire se è stato di tipo doloso o accidentale, considerate le condizioni della bombola a gas all'interno del mezzo. E adesso «gli accertamenti sono terminati», spiega il capo della squadra mobile Antonio Corcione. «Quello che dovevamo fare noi lo abbiamo fatto», spiega Corcione. «Più che competenza della polizia scientifica ora è competenza della polizia municipale». Diverse sono state le segnalazioni inviate dai residenti della zona che chiedono che ne sarà ora della roulotte. E soprattutto quando vedranno ripulita l’area. «Passano di fronte al camper i genitori dei ragazzi dell’alberghiero – spiega Ivo Zaccagna del comitato residenti Casone, Bondano, Ricortola e Partaccia – e ovviamente i turisti che scattano fotografie. E dopo aver visto questa cosa hanno anche l’obbligo di transitare sotto il sottopasso puntellatodella colonia Ugo Pisa. Qui tutti i rifiuti della città». —
CAMILLA PALAGI
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