Il Tirreno

sangue in via bordigona 

Rissa tra spacciatori davanti al circolo Accoltellato all’addome, è grave al Noa

D.D.
Rissa tra spacciatori davanti al circolo Accoltellato all’addome, è grave al Noa

Il ferito è un nordafricano, come gli altri che hanno partecipato alla battaglia a calci, pugni e armati di cocci e cacciaviti 

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MASSA

Erano circa le 4.30 del mattino quando i due gruppi di nordafricani, quasi tutti marocchini, si sono incrociati in via Bordigona. Una decina di persone, secondo gli inquirenti dedite allo spaccio di stupefacenti, si sono affrontate a calci e pugni e quando piedi e mani non sono bastati si sono armati di cacciaviti e cocci di bottiglie che hanno spaccato contro il marciapiede. Ed è stato con uno degli attrezzi di lavoro usati a mo’ di coltello che è stato ferito un trentenne, marocchino, finito al Noa. È stato ricoverato in prognosi riservata, anche se non è iun pericolo di vita. La punta di un cacciavite lo ha raggiunto all’addome, provocandogli una ferita da taglio profonda, ma per fortuna poco estesa. Era quasi l’alba di ieri mattina e davanti al circolo Acsi che si trova nella strada c’era una macchia di sangue che faceva impressione.

Quando l’uomo è caduto in terra comprimendosi la pancia, tutti gli altri, anche i suoi amici, se la sono data a gambe: anche perché stavano arrivando le pattuglie dei carabinieri, allertate dai residenti della zona svegliati dal trambusto che si sentiva sotto le loro finestre. I militari hanno aiutato i feriti - oltre al trentenne sono rimasti in terra altri due giovani, anche se hanno riportato ferite di striscio - e hanno chiamato il 118. Soltanto il trentenne è stato portato in ambulanza, gli altri sono stati identificati e medicati sul posto. Hanno detto di essere stati aggrediti all’improvviso. Ma hanno diversi precedenti per spaccio di stupefacenti ed è per questo che il nucleo radiomobile sta seguendo la pista del regolamento di conti tra bande di pusher.

Regolamento di conti perché l’impressione è che almeno una delle due gang sia arrivata preparata all’appuntamento. Portandosi dietro degli attrezzi da lavoro per poter colpire gli avversari. Una guerra per appropriarsi delle zone dello spaccio e non dividerle con nessuno.

Non è una novità, anzi ogni tanto Massa si sveglia con episodi di questo genere che soltanto per casi fortuiti non si sono conclusi con un morto. Come quel giovane marocchino che ha raccontato di essere stato ferito da un colpo di fucile mentre si trovava in stazione. Secondo la polizia invece l’aggressione è avvenuta altrove. Proprio dalle parti di via Bordigona, dato che lì lo straniero è stato soccorso da un cugino. Che poi ha accompagnato il ventiseienne all’ospedale. Ed è stata la presenza del congiunto ha fornito agli inquirenti la chiave di lettura dell’episodio: l’uomo ha precedenti per spaccio di stupefacenti, mentre il cugino era sconosciuto alle forze dell’ordine prima di allora. Anche in quel caso è stata fatta l’ipotesi del regolamento dei conti. Ma episodi come questi ce ne sono tanti, come lamentano i residenti della zona, che hanno presentato già un esposto (vedi box sotto). Altra zona rossa e sotto controllo è quella di via del Papino, dove negli scorsi mesi un extracomunitario è stato ferito da un colpo di pistola da due persone che poi sono scappate in sella a uno scooter. La ferita non si era rivelata grave. Ma era stata usata un’arma a pallini, come alla stazione. E la vittima era legata al mondo dello spaccio. Sempre in via del Papino un altro nordafricano è stato tramortito con un colpo di casco in testa.

Impossibile che siano coincidenze, più probabile che sia in atto una guerra tra bande per appropriarsi del mondo del mercato dello spaccio di Massa e di Marina. —

D.D.

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