Il presidio
I controlli interrotti per visionare i filmati Altrimenti le ore sottratte sarebbero di più
Cinquemila gli episodi contestati ai 70 impiegati che falsificavano le timbrature Ma durante l’anno e mezzo di indagini tanti mesi di buio
MASSA
Cinquemila episodi verificati e duemilaseicento ore di lavoro sottratte ai due enti. È questo che viene contestato dalla procura a chi è accusato di truffa, falso e peculato. Qualcuno ha fatto due conti e in effetti, in media, i minuti rubacchiati all’impiego pubblico dai settanta indagati sono pochini. Ma anche gli inquirenti sanno fare i conti e puntualizzano - lo ha fatto il sostituto procuratore Roberta Moramarco durante la conferenza al comando provinciale dell’Arma - come l’indagine è vero che sia durata un anno e mezzo, ma è anche vero che ci sono state delle finestre di buio che sono servite per visionare il materiale acquisito fino a quel momento e per chiedere ulteriori autorizzazioni al giudice. Finestre che sono durate dei mesi, anche perché il nucleo operativo doveva fare anche dell’altro.
Quindi in realtà gli episodi sarebbero stati molti di più (probabilmente il triplo) e di conseguenza anche il tempo sottratto al pubblico impiego in realtà sarebbe lievitato almeno di altrettante 2.600 ore. Senza contare che dopo la fuga di notizia la maggior parte dei furbetti si è data una regolata, restando solamente ventinove (quelli ai domiciliari più i tre che hanno l’obbligo di dimora fuori da Massa Carrara) irriducibili del cartellino selvaggio.
Ma non solo: per chiarire ancora meglio che quello che è emerso è soltanto una parte di quello che effettivamente succedeva va detto che i militari impegnati in questi accertamenti sono stati molti, ma non moltissimi. Quindi si è andati dietro alle certezze per raccogliere le prove di chi effettivamente si assentava senza alcun motivo. Di chi per una pausa caffè perdeva mezz’ora e per la pausa pranzo addirittura due ore. Oppure di chi bighellonava tra i banchi del mercato il martedì mattina.
Alla luce di queste precisazioni il quadro che emerge è ancora più incredibile. In quegli uffici non si poteva non sapere quello che accadeva. O no? —
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